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Le ambizioni del Nuovo Basket Aresino

20 luglio 2011 – A entrare nel basket aresino Giorgio Venturelli ci aveva provato l’anno scorso con la sponsorizzazione da parte della sua Freestation della squadra del CCSA impegnata in serie C2 e che avrebbe dovuto successivamente portare all’acquisizione dei diritti sportivi. Un progetto naufragato al termine del girone di andata a causa degli insanabili contrasti, legati anche alla più ampia vicenda della gestione del Centro Sportivo Davide Ancilotto, sorti tra l’imprenditore e la dirigenza del CCSA. Venturelli non aveva però abbandonato il suo sogno che ora ha concretizzato con la costituzione di una nuova squadra, il Nuovo Basket Aresino (NBA), che parteciperà al prossimo campionato di serie C2. Per realizzare il suo progetto Venturelli ha acquisito i diritti sportivi della Bridge Pavia, che a sua volta ha rilevato i titoli per il campionato di serie C1. Quella del Nuovo Basket Aresino sembra essere un’avventura che nasce nel migliore dei modi per essere coronata dall’auspicato successo, visto che gli ingredienti perché ciò avvenga sembrano esserci tutti: un presidente appassionato, un budget di livello e uno staff tecnico con l’esperienza giusta per puntare ai traguardi che Venturelli ha sicuramente ben chiari in testa.

Traguardi sui quali non si sbilancia però il general manager Silvio Saini che abbiamo incontrato assieme ai responsabili del settore giovanile Andrea Razzaboni e Niccolò Facioli. Anche perché, malgrado il roster di ottimo livello allestito dalla dirigenza aresina, è innegabile che le difficoltà di amalgamare una squadra costruita da zero, soprattutto nella prima fase del campionato, saranno molte. Partiamo quindi proprio da qui, chiedendo a Saini di parlarci del progetto della NBA e degli obiettivi a medio termine della società.
E’ chiaro – dice Saini – che partendo da zero ci troveremo di fronte a tutta una serie di difficoltà che le altre squadre non avranno. La scelta dei giocatori ha però tenuto conto anche di questo aspetto. Se da un lato abbiamo cercato atleti di valore assoluto in grado di farci puntare da subito alla serie C1, dall’altro abbiamo tenuto conto nelle nostre scelte del fatto che dovessero essere giocatori capaci di mettere le loro individualità al servizio della squadra, facilitando il lavoro di coach Gargantini nella rapida costruzione di un’intesa d’insieme. Comunque tre dei nostri ragazzi hanno sempre giocato insieme e questo rappresenta una buona base dalla quale partire. Il resto verrà con il lavoro in palestra e non potrà che essere agevolato dal talento dei giocatori che abbiamo scelto.

Di tempo non ce n’era molto e in un mese circa avete costruito la squadra. Possiamo dire che avete già riempito tutte le caselle o state lavorando ancora su altre soluzioni in entrata?
Siamo ancora alla ricerca di un play e di un esterno. Nei prossimi giorni visioneremo numerosi giovani per completare la rosa e abbiamo in programma di fare una settimana di allenamenti con i candidati per poi operare le scelte definitive. Non c’è dubbio che nella ricerca di soluzioni valide siamo agevolati dal fatto che il mondo del basket ha percepito la serietà del nostro progetto e abbiamo diversi giocatori di ottimo livello che si sono detti più che felici di venire a giocare ad Arese. Non abbiamo comunque fretta perché la crisi che investe il movimento del basket potrebbe riservare delle buone opportunità verso la fine del mercato e comunque i giocatori che volevamo li abbiamo già presi. Diciamo che da qui alla chiusura delle liste ci dedicheremo alla rifinitura della squadra e, se sarà il caso, sono certo che il presidente Venturelli troverà qualche altra risorsa qualora dovesse presentarsi un’opportunità importante.

Parliamo del progetto. Non c’è dubbio che il Nuovo Basket Aresino è una squadra che nasce con ambizioni importanti. Dove volete arrivare?
L’ho già detto, il nostro obiettivo è lottare già dal primo anno per la serie C1.

Su Saini, con la determinazione di Venturelli e la struttura che avete messo in piedi, non ci verrai a dire che non avete programmato qualche cosa di più!
Non dico questo…dico però che non mi caverai niente più di questo! Scherzi a parte, è evidente che alla gestione di questa società è stata data una struttura estremamente professionale e che quindi abbiamo fatto il nostro bel piano quinquennale. Mi sembra solo prematuro parlarne adesso che non abbiamo ancora fatto un allenamento insieme. Quello che posso dirti è che in linea di principio, se scatteranno una serie di meccanismi di più ampia portata, la società è più che attrezzata dal punto di vista organizzativo e finanziario per puntare a medio termine alla serie B2.

Immagino che questi meccanismi di cui parli siano anche legati alla gestione del Centro Sportivo Davide Ancilotto.
Esattamente. Nella scelta di Venturelli di optare per Arese come sede della squadra hanno influito principalmente due fattori: la presenza di un centro sportivo di assoluto livello e la tradizione che il basket ha in città. Per ora navighiamo un po’ a vista, concentrati sugli obiettivi che ti ho detto. Se però si sbloccheranno definitivamente una serie di situazioni e ci saranno quindi le condizioni per farlo, non ho dubbi sul fatto che potremmo puntare molto in alto. E la città di Arese non potrà che trarre beneficio da questo. Comunque ribadisco, rimaniamo con i piedi per terra e concentriamoci sui nostri due obiettivi per l’anno prossimo. Tra i quali quello della promozione in serie C1 è, per come la pensa la società, quello meno importante.

E quale sarebbe quindi l’obiettivo più importante?
E’ quello di fare rinascere il movimento basket ad Arese, diventando un punto di riferimento per tutti i ragazzi. Per come noi vediamo lo sport, l’aspetto formativo è fondamentale e prioritario su tutto il resto. La scelta di allestire una squadra di C2 che potesse essere competitiva già dal suo primo anno di vita va proprio in questa direzione. In questo senso la prossima stagione sarà fondamentale, perché avere una prima squadra forte deve fare da traino al settore giovanile. E per avvicinare i giovani al nostro sport non c’è che una maniera, vincere. In questo modo crei un seguito stimolando anche lo spirito di emulazione dei giovani nei confronti dei senior. Proprio per favorire la crescita del movimento abbiamo anche deciso di giocare tutte le partite casalinghe il sabato alle 18,00, un giorno e un orario che dovrebbero risultare comodi quasi a tutti coloro che vorranno venire a vederci. E nell’intervallo delle partite cercheremo anche di organizzare una serie di iniziative per coinvolgere il pubblico e soprattutto i giovani presenti nel palazzetto.

Quello delle giovanili è comunque allo stato attuale un problema, visto che la Federazione per poter partecipare al campionato di serie C2 vi impone di avere almeno due squadre under.
Partire da zero non è semplice ma anche questo problema lo abbiamo praticamente risolto. Noi gestivamo già dallo scorso anno le attività del minibasket e proprio da questo bacino, che conta poco meno di cento iscritti, allestiremo una squadra Esordienti. Per quanto riguarda le altre categorie, siamo in fase di trattativa avanzata con un’altra realtà della zona per concludere un accordo di collaborazione che ci permetta di mettere in campo almeno un’altra squadra giovanile. Sistemato questo aspetto, già dalla prossima stagione la nostra priorità sarà quella di lavorare alacremente alla costruzione di una filiera completa delle formazioni giovanili che possa permettere ai giovani aresini di tutte le età di praticare sport e crescere anche dal punto di vista personale. Quello della formazione sportiva e sociale dei giovani è l’aspetto al quale il presidente Venturelli, come non manca mai di sottolinearci, tiene maggiormente. Non abbiamo quindi dubbi sul fatto che il nostro lavoro, più che dai risultati della prima squadra, sarà valutato proprio da questo punto di vista. Tanto che, prima ancora di iniziare la stagione di serie C2, Venturelli ci ha imposto di procedere all’organizzazione di un torneo dedicato ai ragazzi del minibasket che si terrà il prossimo Natale. Sarà un torneo molto importante, che prevederà la partecipazione di numerose squadre del territorio. E sarà per noi un vanto, perché iniziative di questa portata finalizzate al minibasket non ce ne sono in circolazione molte.

Ad Arese però già c’era una realtà che coinvolgeva molte persone, il CCSA, e un’altra squadra di basket, l’ABC, con il suo pubblico e il suo seguito.
Con il CCSA c’era un progetto iniziale che poi non è stato finalizzato perché alla fine non ci hanno ceduto i diritti sportivi. E del resto non era pensabile che Venturelli continuasse a fare degli importanti sforzi economici senza avere voce in capitolo in società. In ogni caso non è con CCSA e ABC che vogliamo fare la nostra corsa ma puntiamo a crearci un nostro bacino di utenza e un nostro pubblico. E se i risultati arriveranno, la presenza di altre società ad Arese non costituirà certo un problema. Noi abbiamo la nostra visione e ci concentreremo solo su noi stessi cercando di portare avanti le nostre idee per realizzare il progetto sportivo e formativo nel quale crediamo.

Formazione è un termine ricorrente nei vostri discorsi, ma come si esplicita nella realtà dei fatti, chiediamo a Razzaboni e Facioli?
Per prima cosa con il settore minibasket che, tra l’altro, ha aumentato il numero degli iscritti. E’ fondamentale fare bene qui per dimostrare concretamente il nostro impegno. Poi, come diceva Saini, sarà prioratario allestire squadre giovanili anche nelle altre categorie. La parte più importante del lavoro è però proprio quella che viene svolta nel minibasket perché è a questo livello che si forma un movimento sportivo in grado di alimentare nel tempo tutte le rappresentative della società. Noi stiamo facendo molti sforzi in questo senso come, per esempio, l’attività promozionale nelle scuole. Abbiamo presentato un progetto alle scuole elementari aresine dove ci impegniamo a partecipare con i nostri istruttori all’attività didattica portando il minibasket nell’ora di educazione fisica. Abbiamo poi anche definito una serie di attività promozionali come la possibilità di iscrivere gratuitamente i propri figli al minibasket per una settimana per verificare se sono attratti da questo sport.

Un progetto ambizioso quello del Nuovo Basket Aresino, nato in tempi rapidi e destinato a crescere ancora più rapidamente. Con molte responsabilità che ricadranno sulle spalle di coach Gargantini e della prima squadra, visto che è proprio sulla loro capacità di essere vincenti da subito che si basano le speranze della dirigenza. L’avventura della NBA inizierà il prossimo 25 agosto, quando i giocatori si ritroveranno in palestra per il primo allenamento della stagione 2011/2012 di serie C2.