Home Sport

Under 19 in finale al torneo Open di Como

30 maggio 2011 – In un annata ricca di complicazioni per il CCSA, dentro ma soprattutto fuori dai campi di basket, gli Under 19 di Alessandro Segarizzi e Max Calò regalano al sodalizio aresino un bel sorriso per il finale di stagione, con la conquista della finalissima del torneo Open organizzato dalla FIP di Como e che vedeva al via formazioni provenienti da ben quattro province lombarde. Venerdi 10 giugno alle ore 21, presso il palazzetto di Senna Comasco in via al Gaggio, i biancoverdi sfideranno il Basket Seregno per la conquista dell’ambito trofeo. Coach Segarizzi si augura che in questa occasione i suoi ragazzi siano maggiormente concentrati rispetto all’ultima gara a Cermenate, dove complici le salamelle  (!) e un clima estivo, la squadra aveva accusato una battuta a vuoto e rimesso in discussione l’approdo alla finale, dopo tre turni giocati a ottimi livelli.

Ma chi sono i ragazzi del CCSA che rivedremo a Senna per l’ultimo atto della stagione regolare, prima della summer league? Ecco una presentazione semiseria, con l’augurio che i diretti interessati non ne abbiano a male. Cominciamo da chi gioca più vicino a canestro, anche se tutti se la cavano egregiamente anche fuori dall’area pitturata. I “lottatori” sono: Manolache, Gorla, Talotti e Coralli, quest’ultimo specialista in schiacciate a due mani, il cui effetto psicologico sugli avversari va spesso ben oltre i due punti riportati a referto. Non che gli altri non segnino mai da fuori, ma tra le “mani mordibe” vanno certamente annoverati Pellizzoni e Beretta. Quando invece servono dei “guastatori” il duo Canova e Malingambi è pronto per cambiare il volto alla partita, idem dicasi per “l’all-around” Di Resta. Terminiamo con i “portatori d’acqua”, i sempre molto altruisti playmaker Bisin e Lollini, quest’ultimo unico lusso “fuori quota” schierato dal CCSA, malgrado il regolamento ne consentisse ben tre. Vi aspettiamo tutti il 10 giugno per la finale, così potrete verificare personalmente quanto siano verosimili i profili che abbiamo disegnato. A parte gli scherzi, comunque vada la partita, è indubbio che questa qualificazione porti un raggio di ottimismo per lo storico sodalizio cittadino e possa servire come giusto abbrivio per la prosecuzione dell’attività agonistica nella prossima stagione sportiva.

Articolo di Rodolfo Eugenio Lollini

Se vuoi commentare questo articolo, lo puoi fare sulla pagina Facebook di QuiArese