Home Cronaca

Dalle ore 18.00 di domani, mercoledì 17 febbraio, la città di Bollate entra in zona rossa

16 febbraio 2021 – Un’ordinanza di Regione Lombardia ha determinato l’istituzione di nuove zone rosse in quattro Comuni della nostra Regione, uno dei quali è il vicino Bollate. L’ordinanza inizierà a produrre i suoi effetti dalle ore 18,00 di domani, mercoledì 17 febbraio, e rimarrà valida fino al prossimo mercoledì 24 febbraio. La decisione riguarda i Comuni di Bollate, Viggiù (VA), Mede (PV) e Castrezzato (BS), ed è stata presa in base ai dati epidemiologici dell’ultima settimana. Saranno chiuse le scuole, i negozi e gli abitanti potranno uscire di casa solo con una motivazione valida e certificata. Anche gli aresini sono naturalmente invitati a prendere nota della situazione per i loro spostamenti, in quanto la zona rossa non permetterà loro di circolare normalmente per il Comune limitrofo, che è anche una delle stazioni ferroviarie più vicine alla nostra città.

A Bollate l’emergenza era scattata lo scorso lunedì 10 febbraio, quando il portale ATS di Milano aveva comunicato che, dall’analisi genotipica di alcuni dei 59 tamponi positivi rilevati nella scuola materna Munari e nella scuola elementare Marco Polo di Ospiate, era emersa la presenza della variante “inglese” del Covid 19. Secondo quanto comunicato dal sindaco Francesco Vassallo e dall’assessore Ida deFlaviis, in accordo con il dirigente scolastico Salvatore Biondo, alle due scuole era stato immediatamente suggerito di sospendere le lezioni in presenza, attivando la Didattica a distanza (DAD). Con una comunicazione inoltrata l’11 febbraio, l’ATS, a scopo precauzionale, aveva poi chiesto la sospensione delle lezioni e l’attivazione della DAD anche per la scuola elementare di via Diaz a partire da venerdì 12 febbraio. Il Comune bollatese aveva contemporaneamente attivato le procedure per la somministrazione di test rapidi alla popolazione scolastica dei tre plessi al fine di valutare l’estensione del contagio e assumere, eventualmente, ulteriori azioni in coordinamento con le autorità sanitarie.

© riproduzione riservata – Questo articolo può essere commentato sulla pagina Facebook di QuiArese