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Fondazione ha gettato la spugna!

02 febbraio 2012 – Fuori due. Anche la nuova Facs del presidente Stefano Carli ha gettato la spugna, con lo stesso Carli e i consiglieri nominati la scorsa estate che hanno protocollato l’atro ieri in Comune le loro dimissioni. Nella lettera la rinuncia a proseguire nel mandato viene giustificata con la pesante situazione debitoria di Fondazione, che viene evidentemente giudicata insanabile. Facs aveva, infatti, chiuso l’esercizio 2009 con un rosso di 241.605 euro, quello 2010 con un passivo di 104.708 e si avviava a chiudere il bilancio 2011 con un debito che si aggirava intorno ai 100.000 euro. Nella lettera di dimissioni si fa anche riferimento al fatto che, a fronte di questa pesante situazione finanziaria, c’è anche un centro sportivo che necessiterebbe di interventi strutturali per ricondizionare una struttura che sente il peso degli anni. Tutte queste condizioni erano però ben note a presidente e consiglieri all’atto di accettazione della nomina, visto che questa situazione si trascina ormai da anni.

A fare precipitare la situazione, cosa che peraltro si intuisce in un passaggio della lettera di dimissioni, è stata molto probabilmente l’offensiva giudiziaria scatenata da Intese per rispondere all’atto di imperio con il quale Facs aveva intimato alla società lo scorso mese di dicembre di abbandonare il centro sportivo. Una scelta comprensibile quella delle dimissioni perché Fondazione è uno strumento intrinsecamente debole e non in grado di fronteggiare situazioni straordinarie come quella di un contenzioso legale. Oltre alla mancanza di fondi, va infatti ricordato che presidente e consiglieri di Fondazione sono a tutti gli effetti dei volontari e, cosa più importante e spesso perfidamente sottolineata da molte delle parti in causa, responsabili anche personalmente di eventuali addebiti sia a livello penale che patrimoniale. E visto la piega che avevano preso gli eventi, non ci stupisce che Carli e il suo consiglio alla fine abbiano pensato “ma chi ce lo fa fare” e abbiano gettato la spugna.

Nei giorni precedenti alla lettera protocollata martedì in Comune c’erano già state le dimissioni di Karen Mantegazza dal consiglio di indirizzo, dimissioni arrivate perché in disaccordo con la linea di Facs. Sia Carli che la Mantegazza, da noi interpellati, hanno preferito non rilasciare dichiarazioni. La palla torna quindi nelle mani del commissario prefettizio e c’è da capire se deciderà di intervenire o se, considerato che il suo orizzonte temporale è piuttosto breve, non preferirà demandare la complessa questione alla nuova giunta che nascerà con le elezioni del prossimo maggio.

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