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Gesem: “I sacchetti in mater-bi non vanno buttati nel bidone della plastica”

22 febbraio 2021 – Riciclare correttamente non solo i rifiuti ma anche i sacchetti è un piccolo impegno che comporta però vantaggi concreti. Il primo evidentemente è quello ambientale, mentre il secondo è legato ai costi del riciclo, perché errori di smaltimento ripetuti e di un certo impatto numerico, comportano un aggravio sui costi di processo, che inevitabilmente si riversano poi anche sui cittadini, pur se in via indiretta. A questo proposito Gesem porta all’attenzione dei cittadini quello che è un errore piuttosto diffuso, ovvero l’introduzione dei sacchetti in mater-bi, composti da materiali biodegradabili e compostabili, nel contenitore della raccolta della plastica. “Conferire i sacchi in mater-bi – spiega Gesem – nel sacco giallo per gli imballaggi in plastica costituisce un errore, questo perché entrambe le tipologie di rifiuto sono avviate verso un processo virtuoso ma lungo percorsi e in tipologie di impianti di trattamento differenti”.

La municipalizzata ha voluto portare all’attenzione di tutti questa problematica, in base a quanto emerso dalle recenti analisi condotte sulla plastica che i cittadini dei Comuni del Bacino Gesem conferiscono nei sacchi gialli: “La presenza di sacchetti in mater-bi – prosegue Gesem – risulta dilagante e questo ne comporta la separazione nei centri Corepla (Consorzio Nazionale per la Raccolta, il Riciclo e il Recupero degli Imballaggi in Plastica) e l’etichettatura come ‘materiale estraneo’ che, come tale, viene poi avviato allo smaltimento con svantaggi economici e costi gestionali aggiuntivi, oltre che essere penalizzante in termini ambientali e a vanificare la raccolta differenziata che mira al recupero dei materiali”. I sacchetti in mater-bi, ricorda infine la società, devono essere conferiti solo ed esclusivamente nella frazione dell’umido.

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