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Omicidio di via Gran Paradiso, l’uomo che ha ucciso la moglie dimesso dall’ospedale e portato a San Vittore

21 giugno 2021 – Sabato mattina intono alle 7 un uomo di 41 anni ha ucciso la moglie di 47, e successivamente ha tentato di uccidere anche uno dei loro tre figli, prima di chiudersi in bagno e infliggersi a sua volta delle piccole ferite giudicate guaribili in 10 giorni dal Pronto Soccorso dell’Ospedale di Garbagnate, dove è stato portato dai Carabinieri di Rho dopo l’arresto. La coppia, di origine messicana e da poco trasferita ad Arese, risiedeva in un condominio di via Gran Paradiso, luogo dove si sono verificati i fatti. Da quanto sembra emergere dalle indagini svolte dalle Forze dell’Ordine e dal medico legale, la donna non sarebbe stata uccisa da una coltellata, come si era ipotizzato in un primo momento, ma la causa del decesso sarebbe da imputare a una ferita all’arcata sopraccigliare, non compatibile con un’arma da taglio. Il decesso sarebbe giunto al culmine di una lite violenta e successivamente l’uomo avrebbe tentato di strangolare con una cintura anche il figlio diciottenne che dormiva sul divano.

L’uomo, che sabato non ha risposto alle domande degli investigatori, è già stato dimesso dall’Ospedale di Garbagnate ed è stato trasferito nel carcere milanese di San Vittore, in attesa delle conferma dell’arresto da parte del GIP. Le accuse nei suoi confronti sono di omicidio e tentato omicidio, aggravate dai rapporti di parentela. L’indagine è coordinata dal PM Giovanni Tarsia, che ha disposto l’autopsia per chiarire l’orario e le cause esatte della morte della moglie. La coppia, oltre al ragazzo di 18 anni, aveva anche due figli minorenni, che sono stati momentaneamente affidati al Comune di Arese.

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