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Ora l’emergenza si sposta al Liceo

10 febbraio 2012 – Se la situazione delle scuole medie Silvio Pellico di via Col di Lana è in via di risoluzione (leggi qui), sembra che però si stia aprendo un’altra emergenza, questa volta per gli studenti del liceo Falcone e Borsellino e per ragioni legate alle condizioni climatiche di questi giorni. Le basse temperature che si sono registrate hanno infatti congelato l’acqua nelle tubazioni della struttura esterna al corpo principale, quella che accoglie le prime e le seconde. Il risultato è che nei bagni non c’è acqua e che probabilmente non ci sarà fino a quando non si riuscirà a scongelare le tubazioni. Non essendoci spazio sufficiente per accogliere gli studenti delle classi prime e seconde in altri locali dell’istituto, la soluzione individuata dalla dirigente scolastica Rossana Caldarulo è stata quella di accorciare l’orario scolastico per permettere alle sedici classi di ruotare nelle aule disponibile.

In pratica ieri e oggi, secondo il calendario stilato dalla dirigente scolastica (clicca qui), otto classi entreranno a scuola alle 10,10 e prenderanno il posto in aula delle otto che, entrate al normale orario, dovranno invece liberare le aule alla stessa ora. Al di là di come si possa giudicare la gestione delle emergenze, non c’è alcun dubbio sul fatto che la situazione strutturale dei nostri istituti scolastici, anche quelli di non diretta competenza dell’amministrazione, meriti una serie riflessione da parte di chi sarà chiamato a governare la città dal prossimo maggio. Perché un’impercettibile scossa di terremoto potrebbe sempre esserci e perché, piaccia o meno, la temperatura di zero gradi nella nostra zona non può essere considerata un’emergenza e non dovrebbe quindi essere causa di disagi.

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