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Passaparola: “Ecco l’Arese che vogliamo”

06 maggio 2014 – Passaparola riempie nuovamente l’auditorium in occasione della terza serata organizzata dal gruppo sulla viabilità aresina. Quello di ieri sera è stato il primo dei due appuntamenti organizzati dal gruppo per questa settimana, al quale seguirà la manifestazione che si terrà sotto il palazzo comunale sabato prossimo alle ore 10,30. A introdurre la serata è stato Marco Veroni, che così ha commentato il raggiungimento della quota di oltre 4 mila firme raccolte: “Questa cifra – ha commentato l’esponente del comitato – rappresenta il numero della nostra sconfitta, perché tutta questa gente non è stata ascoltata dall’amministrazione. Da questa sera per quanto mi riguarda cessa il tentativo di mediare e di discutere. Non avrei mai immaginato che 4 mila persone potessero essere ignorate. Quattro anni fa la tanto vituperata giunta Fornaro ha stralciato la tangenzialina perché questo era quanto veniva chiesto da 3.700 persone che avevano firmato quella petizione, mille delle quali, tra l’altro, non erano aresine”.

Veroni ha poi evidenziato quali saranno le criticità che secondo Passaparola faranno aumentare drasticamente il traffico all’interno di Arese: “Il traffico – ha spiegato l’esponente del gruppo – arriverà dalle persone che dall’esterno attraverseranno Arese per raggiungere il centro commerciale. Oltre alla struttura di vendita non va però dimenticato che a portate le auto in Arese contribuiranno notevolmente anche i nuovi insediamenti industriali che andranno a occupare l’area ex Alfa. E mentre tutti gli altri Comuni, come Rho con le frazioni di Mazzo e Terrazzano, e Garbagnate, che probabilmente otterrà una tangenziale in cambio dei parcheggi per Expo, hanno scelto di tenere questo traffico all’esterno dei loro centri abitati, Arese ha pensato bene di farlo passare in mezzo al suo. E proprio le tangenziali degli altri Comuni contribuiranno ulteriormente ad aumentare il traffico nella nostra città, visto che passare in mezzo ad Arese sarà la maniera più rapida per chi viene da nordovest per raggiungere, ad esempio, le stazioni ferroviarie e della Metro di Rho”.

Dopo Veroni è intervenuto Massimiliano Seregni, che supportato da un video che ripercorre gli assi oggetto di intervento, ne ha illustrato le criticità, dando la parola a cittadini di Arese che abitano in prossimità di queste zone e che hanno spiegato perché gli interventi previsti andranno a modificare in peggio la loro qualità della vita. Hanno così parlato tra gli altri abitanti di Arese 3, lamentando che con la nuova rotonda in approccio alla Varesina per loro sarà quasi impossibile immettersi in sicurezza nel flusso di traffico “fluidificato”. E’ intervenuta una commerciante di viale Resegone, che ha evidenziato come la presenza di una corsia dedicata ai mezzi pubblici comporterà l’eliminazione di quei parcheggi oggi tollerati su quella strada e a servizio di chi si reca nei negozi. Sempre sulla diminuzione dei parcheggi si sono espressi Gianfranco Vizzotto per Matteotti e Vittorio Papagno per Gran Paradiso, che perderà tutti i posti auto lungo un lato della via, che anche in questo caso dovranno fare posto alla corsia preferenziale.

Seregni ha poi contestato il fatto che questo progetto aumenti la sicurezza delle utenze deboli, quali pedoni e ciclisti. In particolare il rappresentante di Passaparola ha proiettato alcune slide dalle quali si evincerebbe che l’angolo di deflessione previsto dalle rotonde che verranno realizzate sarà basso e che il cordolo sormontabile permetterà di fatto alle auto di tirare praticamente diritto, senza così ottenere la prevista diminuzione della velocità in prossimità degli attraversamenti. Altro punto critico, il previsto spartitraffico di 50 centimetri che, è stato mostrato fisicamente in auditorium, non permetterebbe nemmeno un triciclo di sostarvi sopra.

Passaparola ha, infine, illustrato quale è la sua visione di una viabilità in linea con la vocazione urbanistica di Arese: “La nostra città – ha concluso Seregni – non deve essere stravolta con una viabilità che è completamente estranea alle ragioni per le quali abbiamo scelto di vivere qui e di far vivere qui i nostri figli. I 7,4 milioni di euro per la viabilità non vanno spesi per le auto ma vanno spesi per le persone. Il traffico esterno deve, quindi, rimanere al di fuori di Arese, che come gli altri Comuni della zona deve dotarsi di un sistema tangenziale. Cosa proponiamo? E’ semplice, e non c’è nulla da inventarsi, perché il nostro modello lo abbiamo già sotto gli occhi tutti i giorni e ci piace. Vogliamo che gli assi oggetto di intervento abbiano una corsia per senso di marcia, senza la inutile preferenziale per bus che non ci sono, e che lo spazio che avanza dalla corsia in meno sia restituito agli aresini sotto forma di aree verdi e vere piste ciclopedonali. Come detto non c’è nulla di nuovo da inventare, perché quello che chiediamo per viale Resegone, viale Sempione, via Gran Paradiso e via Nuvolari è quello che vediamo oggi in via del Platani e in viale Einaudi, dove peraltro passano anche i mezzi pubblici senza bisogno di una corsia dedicata”.

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