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Procede l’iter dell’Atto integrativo AdP. Tra i temi il Gardella e la realizzazione della pista da sci indoor

23 giugno 2021 – E’ ripresa in Regione la marcia che dovrebbe portare alla riqualificazione degli spazi ancora inutilizzati nell’area ex Alfa, e che coinvolge una superficie di circa un milione di metri quadri. A fine maggio è stato infatti messo a disposizione il Rapporto Preliminare (ovvero il cosiddetto documento di scoping) del procedimento di VAS, relativo alla proposta di Atto Integrativo all’Accordo di Programma per la riperimetrazione, riqualificazione e reindustrializzazione dell’area, e che vede coinvolti i Comuni di Arese, Lainate e Garbagnate Milanese. Operativamente al momento il procedimento è nella fase di valutazione ambientale strategica, durante la quale saranno raccolte le osservazioni e la cui scadenza è fissata al 24 giugno.

Tra i punti controversi c’è l’inserimento nel perimetro del palazzo Gardella, l’edificio che ospitava il Centro Tecnico dell’Alfa Romeo (nella foto), per il quale il Movimento 5 Stelle e altre associazioni hanno chiesto il vincolo della Soprintendenza delle Belle Arti (leggi qui). Altro punto ritenuto qualificante è la realizzazione dello Sky Dome, ovvero la tanto discussa pista da sci indoor, che nelle intenzioni di Regione, come spiegava già a marzo Antonio Rossi, sottosegretario della Regione Lombardia con delega allo Sport, alle Olimpiadi 2026 e ai Grandi eventi, “potrebbe assumere un’interessante valenza in chiave olimpica”, oltre a “candidarsi per ospitare manifestazioni internazionali di rilievo” (leggi qui).

Secondo quando dichiarato dal sindaco, Michela Palestra, al Il Giorno, “la riqualificazione dell’area è un passaggio necessario e una sfida importante. Da una parte ci sono le giuste preoccupazioni rispetto l’impatto paesistico e l’attenzione alla sostenibilità ambientale, dall’altra le funzioni che si intendono insediare, devono diventare occasione per generare un sistema caratterizzato da forte interesse pubblico, connesso allo sport, alla ricerca, alla formazione”. Quali sono le richieste dei Comuni a fronte degli sviluppi prospettati per l’area? In linea di massima le solite, ovvero l’adeguamento e il potenziamento delle infrastrutture viarie, il potenziamento del trasporto pubblico, la sostenibilità ambientale dei progetti e una positiva ricaduta occupazionale sul territorio.

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