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“Per Csda si allunghino i tempi del bando”

20 marzo 2013 – Un gruppo di cittadini, tra i quali ci sono i rappresentanti di alcune associazioni come Un Forum per la città e Dynamo Arese, hanno protocollato ieri in Comune una lettera al commissario prefettizio Anna Pavone che riguarda le modalità di assegnazione della gestione del Centro Sportivo Davide Ancilotto. L’iniziativa è partita proprio dal Forum, che aveva già da tempo istituito un gruppo di lavoro sul Csda che coinvolgeva anche persone esterne all’associazione, e che dopo la pubblicazione del bando ha pensato di rendere pubbliche le proprie considerazioni sulla delibera. Nella sostanza i sottoscrittori del documento non chiedono di rivedere il metodo di assegnazione, che anzi trovano funzionale, quanto piuttosto, tra le altre cose, di posticipare il termine ultimo per la presentazione delle manifestazioni di interesse. Secondo i firmatari della lettera, infatti, due settimane sono un periodo di tempo troppo breve, soprattutto per quelle associazioni che si vorrebbero presentare consorziate ma che per farlo devono necessariamente passare in assemblea dei soci e adempiere a una serie di obblighi statutari.

Oltre a questo i firmatari della lettera avanzano un’altra richiesta, che è quella di dare anticipatamente un’indicazione delle tariffe base da applicare, per offrire la possibilità ai partecipanti di preparare un planning economico/gestionale congruo e reale. La lettera si chiude, infine, con una domanda all’amministrazione, e cioè se prima di andare per bando sia stata presa in considerazione la possibilità di gestione diretta del centro sportivo da parte del Comune e, in caso di risposta affermativa, quali sono state le motivazioni che hanno portata a escludere tale possibilità. Ecco di seguito il testo integrale del documento protocollato.

Egr. dott.ssa Anna Pavone,
con la presente e come semplici cittadini che hanno a cuore le sorti del Centro Sportivo cittadino, vogliamo porre alla Sua cortese attenzione alcune riflessioni in merito all’Avviso pubblico indetto per la preselezione dei 5 soggetti a cui affidare la prossima gestione del Centro Sportivo Comunale Davide Ancilotto. Dopo un’attenta lettura dell’Avviso Pubblico datato 8/3/2013 in esecuzione della delibera commissariale numero 52 del 7/3/2013, ci preme innanzitutto sottolineare gli aspetti positivi della soluzione da Lei impostata, ampiamente evidenziati negli atti di cui sopra, quali l’individuazione di un processo che favorisca la ripresa delle attività per l’anno 2013/2014, il recuperare la professionalità dei vari operatori del settore presenti sul territorio, e il promuovere l’associazionismo, con particolare attenzione al servizio offerto alla cittadinanza. Stabilire modalità di partecipazione regolate da normative che garantiscano aspetti di trasparenza, parità di trattamento e non discriminazione è senz’altro indicativo dell’attenta valutazione fatta circa la necessità di trovare interlocutori (i futuri concessionari) non solo in grado di possedere le qualifiche oggettive indispensabili alla conduzione di un bene pubblico ma che siano anche liberi da eventuali condizionamenti di soggetti esterni e quindi in grado di meglio porre le proprie capacità al servizio della cittadinanza attraverso la gestione del centro sportivo.

La possibilità di partecipare, in alternativa alla forma individuale, in forma consorziata/raggruppata è significativa di come si voglia recuperare tutta la professionalità esistente ed il rinvio alla possibilità dell’utilizzo del meccanismo dell’avvalimento ne è prova diretta anche in ordine alla forte e necessaria attenzione alla garanzia di copertura tecnico finanziaria organizzativa. Per ultimo le valutazioni di carattere economico d’ingresso (40.000,00 E) che, ad una prima superficiale analisi, possono sembrare riduttive e in qualche forma di “svendita” del nostro Centro Sportivo, in realtà risultano condivisibili e volte da un lato a tentare di coinvolgere il maggior numero di soggetti e dall’altro ad identificare il concessionario migliore nei tempi stabiliti e consoni per l’inizio della prossima stagione sportiva 2013/2014.

A partire da queste considerazioni, vorremmo però evidenziarLe alcune riflessioni sulla reale possibilità di ottenere quanto sopra in tempi così stretti. Riteniamo infatti che, per ottimizzare l’efficienza e raggiungere l’efficacia di quanto indicato e renderne così manifesta e concreta la correttezza dei vari assunti di ragionamento, sia indispensabile considerare i possibili rischi di un bando di preselezione con tempi così ristretti. L’avviso fa riferimento a due date fondamentali: la data del 25/3/2013 e quella del 3/6/2013. Considerando l’urgenza di porre in essere azioni risolutive, auspicate da tutti, condividiamo la scelta di pianificare le attività in modo serrato e “dare” spazi di manovra limitati. Pertanto riteniamo che la seconda data, quella del 3/6/2013, quale termine della partenza/assegnazione sia adeguata, se non altro quale segno manifesto che è ora di agire. Tuttavia, l’avere posto quale data per il termine della presentazione delle domande di preselezione il 25/3/2013 (così ravvicinata rispetto alla pubblicazione in Gazzetta del Bando avvenuta il 13 u.s.), crea un limite temporale che esclude – per limiti oggettivi – che tutto quanto espresso nella prima parte della presente lettera circa la ricerca e recuperabilità di professionalità e associazionismo, possa effettivamente concretizzarsi, o perlomeno essere garante della buona riuscita degli intenti profusi.

Vorremmo porre alla Sua attenzione, il fatto che promuovere bandi quali quello attuale debba necessariamente tenere in considerazione tempi di presentazione delle domande più ampi in modo da permettere in concreto il realizzarsi delle motivazioni che hanno portato al bando stesso nella forma attuale. Avere aperto la partecipazione a soggetti consorziati/aggregati ed introdotto il meccanismo di avvalimento necessita, per la struttura della composizione dell’offerta stessa, di spazi temporali che non possono paragonarsi a quelle delle realtà singole, basti pensare alle necessarie delibere individuali che i vari soggetti dovrebbero ottenere per l’autorizzazione dei propri organi direttivi alla partecipazione alla preselezione, al necessario tempo per l’individuazione dei vari partner, e/o dei vari ausiliari.

Inoltre, se anche si ritenesse che il termine di preavviso dalla pubblicazione (12 giorni di calendario di cui 8 lavorativi), ovviamente corretto, sia anche consono al raggiungimento dello scopo, dubbi abbiamo sulla reale costruzione del planning economico – reddituale che avrà senz’altro mosso l’interesse dei futuri concessionari e ciò in considerazione dei seguenti aspetti:

– Assenza di indicazione del termine entro cui presentare l’offerta gestionale
– Rinvio della definizione delle tariffe a momenti successivi

da ciò:

– impossibilità di definire a priori un progetto con sostenibilità effettiva dei costi
– impossibilità della effettiva esecuzione del bando
– annullamento del meccanismo di avvalimento

Conseguenza di tale criticità, se non risolta, potrebbe essere quella di avvicinare realtà attratte esclusivamente dalla bontà del prezzo di ingresso che potrebbero non aver approfondito in modo completo, per mancanza di tempo da un lato e di assenza di dati dall’altro, la fattibilità dell’offerta che andranno a presentare e la relativa copertura dei costi. Sebbene i requisiti soggettivi d’ingresso e la documentazione necessaria, di cui all’allegato richiamato nel bando, siano senz’altro indicativi di capacità professionale ed imprenditoriale del futuro concessionario, si rende a nostro avviso necessario porre maggior attenzione alle effettive capacità di pianificazione tecnico economica della futuro gestore il quale non può esimersi dalla analisi reddituale e quindi dalla offerta del servizio alla cittadinanza. Tutto ciò al fine di evitare gli inconvenienti del passato e in aggiunta alla maggiore difficoltà del riavvio del Centro Sportivo.

Chiediamo pertanto che, quanto previsto nella parte finale del Bando nelle “ulteriori informazioni” circa la possibilità di riapertura dei termini, non sia solo una eventualità, ma per tutto quanto sopra espresso, venga presa immediatamente in considerazione sin d’ora lo spostamento del termine al 30/4 onde recuperare al massimo l’efficacia del bando. Al fine di permettere la formulazione di una partecipazione informata al bando riteniamo che l’Amministrazione possa e debba, entro tale data ed in tempi consoni alla stessa, stabilire a priori le basi delle tariffe dei servizi che intende concedere, tariffe che dovranno poi essere determinate dalla nuova amministrazione nel rispetto di quanto prestabilito. Solo così l’eventuale assegnazione in custodia al 3/6/2013, ove non fosse stato stipulato l’accordo definitivo, come indicato nel bando, sarebbe a nostro avviso corretto e potrebbe prevenire complesse situazioni già viste in passato. Infine Le chiediamo se è stata presa in considerazione la possibilità di una gestione diretta del centro sportivo da parte del Comune in alternativa ad un soggetto terzo e, se si e se possibile, di conoscere quali siano state le motivazioni che l’hanno portata ad escludere tale gestione diretta.

Nell’ottica di una dialettica costruttiva con le istituzioni, La ringraziamo per l’attenzione e per il tempo che vorrà dedicarci.

Alessandra Orlandi – Un Forum per la città
Valeria Pastoris – Ex collaboratrice C.C.S.A.
Maria Dillillo – Un Forum per la città
Stefano Inzoli – Un Forum per la città
Renzo Buscone – Dynamo Arese
Fabio Cavallotti – Un Forum per la città
Silvia Gasparrini – Genitore di un atleta aresina di ginnastica artistica agonistica
Mauro Aguggini – Un Forum per la città
Veronica Cerea – Un Forum per la città
Barbara Scifo – Un Forum per la città

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