Home Cronaca

Slai Cobas denuncia vandalismi a sede CdF

03 maggio 2013 – Gli Slai Cobas hanno denunciato, con un comunicato stampa, che lo scorso 29 aprile, al loro arrivo presso la sede del Consiglio di Fabbrica, che è collocato all’interno dell’ex Alfa Romeo, si sono trovati di fronte a quella che definisco come una “scena agghiacciante di distruzione e saccheggio”. Nel documento diffuso dal sindacato di base si parla di porte scardinate e di sala mensa danneggiata con porta e vetri rotti, microonde preso a randellate e frigorifero buttato dalla finestra. Nella stessa mattinata sul posto si sono recati i Carabinieri, che hanno preso visione dei danni. Slai Cobas non imputa il fatto a un atto di vandalismo ma a un’azione intimidatoria nei suoi confronti e nei confronti di 26 operai licenziati due anni fa dall’Innova Service, che ancora oggi presidiano i cancelli dell’Alfa.

Secondo il sindacato di base, inoltre, questo non è il primo episodio del genere accaduto: “Sette mesi fa – raccontano – è stato tagliato un cavo da 20 mila volt sul tetto del Consiglio di Fabbrica. Da allora lo Slai Cobas è senza corrente elettrica, a parte l’uso di un generatore di fortuna, e per tutto l’inverno non ha funzionato il riscaldamento”. Nelle giornate immediatamente successive al fatto, il gruppo di 26 persone si è messo all’opera per sistemare le strutture danneggiate, riparando porte e finestre ed eliminando i detriti. Nella mattinata del 30 aprile Slai Cobas ha presentato una denuncia formale ai Carabinieri di Arese, che già il 29 avevano fatto un sopralluogo nella sede del Consiglio di Fabbrica. Nel pomeriggio sono poi riprese regolarmente le attività sindacali.

Questo articolo può essere commentato sulla pagina Facebook di QuiArese.