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WBA: cronaca di una morte annunciata?

18 novembre 2011 – Non sono molte le realtà di basket femminile nella nostra zona, ma Arese può contare su una società, la Women Basketball Association (WBA) che, nata solo due anni fa, è riuscita in questo breve periodo di tempo a gettare solide basi organizzative e a ottenere gratificanti risultati anche sul piano sportivo. Eppure la WBA ha rischiato di scomparire perché, non potendo contare sul peso anche politico di altre associazioni, si è trovata a subire le piene conseguenze della querelle che da ormai due anni condiziona la pratica sportiva ad Arese. Ecco la sua storia, una storia sulla quale, probabilmente, in molti dovrebbero riflettere.

 

Nel maggio scorso la WBA chiudeva la stagione sportiva 2010-2011 piazzandosi seconda nel suo girone del campionato di Promozione, un risultato che premiava l’ottimo lavoro svolto dai dirigenti, dal tecnico Moretto e dalle ragazze della squadra senior. A dare maggiore soddisfazione alla società arrivava anche la seconda parte di stagione delle ragazze Under 15 che evidenziavano sul campo i notevoli progressi messi a segno. Notevole era quindi la soddisfazione di tutto lo staff WBA, che manifestava l’ambizione di aumentare l’impegno, nonostante ad Arese ci fossero già le avvisaglie di tutti quei problemi politici e amministrativi che già allora mettevano in serio dubbio l’inizio della nuova stagione sportiva per molte attività. Nel mese di giugno il presidente Danilo Palamara e i dirigenti della WBA iniziavano a gettare le basi di un nuovo progetto che avrebbe portato alla formazione di di ben quattro squadre femminili, e che avrebbe coinvolto soprattutto numerose giovani atlete che avrebbero rappresentato una bella realtà del panorama sportivo locale. La dirigenza WBA presentava quindi il progetto sportivo al Comune, al fine di ottenere gli spazi palestra necessari per dare il via alla formazione delle squadre e all’iscrizione ai campionati presso la Federazione. Nonostante le ottime premesse, e dopo numerose rassicurazioni da parte di vari esponenti politici, la WBA si vedeva però messa da parte e non considerata quando si trattava di decidere come destinare gli spazi palestra disponibili che di fatto, come ci spiega Palamara, venivano quasi interamente ceduti a CCSA e GSO, lasciando alla WBA solo un paio di ore settimanali e in orari incompatibili con le attività extrasportive delle atlete.

“La cosa che più ha danneggiato la nostra società e il nostro progetto sportivo – dice Palamara – è stato scoprire tutto ciò soltanto il 3 agosto, quando ormai non c’era più il tempo per poter avviare trattative con palestre in comuni limitrofi e avevamo già confermato ai genitori di tante ragazze dai 12 ai 17 anni, l’impegno a formare dei gruppi che ai primi di settembre avrebbero dovuto iniziare gli allenamenti”. Le squadre della WBA, pur già formate, si trovavano quindi senza casa e senza che fosse visibile una via d’uscita che potesse risolvere una situazione che minacciava l’esistenza stessa della società. Uno spiraglio di luce arrivava però a fine agosto con la decisione del sindaco Fornaro di assegnare gli ambiti del centro sportivo: “La manifestazione di interesse per la palestra – dice Palamara – è stata vinta da NBA, con la quale abbiamo in seguito raggiunto un accordo economico per poter disputare le partite di tutte le tre formazioni femminili allestite al Centro Sportivo Davide Ancilotto. Purtroppo abbiamo dovuto rinunciare alla quarta squadra, proprio per la mancanza di spazi per gli allenamenti. Nonostante le innumerevoli difficoltà logistiche incontrate, dovute alla mancanza di chiarezza e di considerazione da parte dell’amministrazione comunale, la nostra stagione poteva quindi partire, anche se con una squadra in meno. E se ce l’abbiamo fatta devo anche ringraziare il Centro Salesiano di Arese che ci ha permesso di utilizzare la palestra di Via Roma, dove attualmente le atlete si stanno allenando”. Una storia quasi a lieto fine dunque, che ha avuto anche una bella sorpresa da parte della Federazione che ha ufficializzato la partecipazione della WBA al campionato di serie C, ed è la prima volta che un risultato simile viene raggiunto dal basket femminile aresino. Importanti sono anche i progetti delle due formazioni giovanili con la Under 14, in particolare, che ha visto l’inserimento di due ragazze straniere ospitate da due famiglie aresine nell’ambito del progetto Intercultura.