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L’aresina Francesca Magro espone a Urbino

21 marzo 2013 – “Per me è stato come chiudere il cerchio del mio percorso formativo e artistico, un’emozione incredibile e un grande onore”. Commenta così l’artista aresina Francesco Magro la personale che la città di Urbino le ha dedicato e dove, presso il Museo della Città, dall’8 marzo all’8 maggio saranno esposte una serie di sue incisioni realizzate nell’arco del biennio che va dal 2011 al 2012. Proprio a Urbino, infatti, Francesca Magro è stata, negli anni ottanta, allieva di Renato Bruscaglia nei Corsi Internazionali di Calcografia, e in questa città torna ora con trentotto incisioni che si snodano all’interno del percorso museale, e sono accompagnate da dieci fotografie di Andrea Angelucci, che raccontano la genesi di questo ciclo incisoreo nella stamperia milanese di Ivan Pengo.

La mostra, coordinata da Silvia Cuppini, propone un ciclo unitario di opere grafiche realizzate da Francesca Magro e costruito come un diario immaginario, che rende visibile una possibile umanità futura, modificata e snaturata dalla biotecnologia fino a competere con la robotica, in tutte le sue tensioni e inclinazioni. La mostra è accompagnata da un volume a cura di Luca Pietro Nicoletti edito da Silvana editoriale, con contributi interdisciplinari di Roberto Travaglini (Università degli Studi di Urbino), Silvia Cuppini (Università degli Studi di Urbino), Giancarlo Ricci (Psicanalista e Saggista), Florinda Cambria (Università degli Studi di Milano) e Luca Pietro Nicoletti (Università degli studi di Milano), Andrea Angelucci (fotografo), Federicapaola Capecchi (Coreografa teatrodanza) e Francesco Tadini.

Da sempre attenta ai temi della figura, Francesca Magro, che insegna anche al Liceo Fontana di Arese, si interessa da qualche anno al tema dell’Oltreuomo, ovvero del corpo in relazione ai progressi scientifici, affrontando i temi dell’alienazione del futuro uomo-macchina: un corpo, insomma, non più sensibile ma oggetto di manipolazioni di ogni tipo. In questo video (clicca qui) è possibile vedere una breve intervista della Magro, realizzata da Silvia Cuppini, docente di Storia dell’Arte moderna e contemporanea all’Università Carlo Bò di Urbino, che ha ideato e coordinato il progetto espositivo. Per maggiori informazioni sulla sua attività artistica, è possibile consultare il sito Internet di Francesca Magro (clicca qui).

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