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Queste le iniziative aresine in occasione della Giornata Internazionale della Donna

05 marzo 2021 – Lunedì 8 marzo ricorre la Giornata Internazionale della Donna, nata per ricordare le conquiste sociali, politiche ed economiche che hanno ottenuto le donne nel corso della storia, a partire dal diritto di voto, e per valorizzare il loro ruolo sia all’interno della famiglia che nella società. “Non possiamo non evidenziare – commentano il sindaco, Michela Palestra, e l’assessore Denise Scupola – come gli effetti nefasti della pandemia in corso si ripercuotano soprattutto sulle donne, che sono le più esposte al contagio, data la prevalenza femminile nel settore sanitario, in particolare quello infermieristico e di cura. Inoltre, le donne sono le più colpite in termini di occupazione, a fronte di quella che è stata definita una she-cession, una recessione femminile. Prima della crisi economica causata dal Covid, in Italia lavoravano il 52,5 per cento delle donne. Oggi l’occupazione femminile, con riferimento alla quale l’Italia, già prima della crisi, deteneva un primato negativo all’interno dell’Unione Europea, è scesa al 48 per cento. Le statistiche ISTAT evidenziano che a dicembre 2020 gli occupati sono calati di 101 mila unità di cui ben 99 mila donne”.

“A ciò – proseguono le due rappresentanti delle istituzioni cittadine – si aggiunga che la pandemia colpisce le donne anche con riferimento al lavoro di cura, a causa dell’aumento dei carichi del lavoro non retribuito dovuto alla chiusura di servizi essenziali o alla loro trasformazione. Tutti elementi che non possono essere trascurati nella risposta alla pandemia e alla conseguente crisi economica, anche con riferimento alle misure che questa Amministrazione ha messo e metterà in atto. Più in generale, non si può non evidenziare che le donne subiscono, ancora oggi, molte forme di discriminazione in ambito domestico, lavorativo, sociale, all’interno di un generalizzato e preoccupante clima di misoginia. Riteniamo che le disparità di genere e gli stereotipi di genere costituiscano uno dei maggiori ostacoli allo sviluppo sostenibile, alla crescita economica e alla lotta contro le diseguaglianze, e debbano essere quindi una priorità di ogni agenda politica”.

Le iniziative che segnaliamo per la ricorrenza sono quattro. La prima è una mostra fotografica online, dove saranno esposte opere che riproducono soggetti femminili di ogni epoca ed età ritratti solo da donne e raccolte in un catalogo sfogliabile online, che verrà presentato nell’AperiMostra lunedì 8 marzo su piattaforma Zoom. Per partecipare all’evento, organizzato dal gruppo “Donne Senza Tempo”, ci si potrà collegare alla pagina Facebook “Donne senza tempo” o al sito www.donnesenzatempo.it. La seconda iniziativa, a calendario sempre per lunedì 8 marzo, alle ore 21.00, è lo spettacolo teatrale “Reality Shock – La vera emergenza la scegli tu!”, realizzato in collaborazione con Amnesty International Italia – Sezione Arese 146, per la regia di Giorgia Battocchio. Lo spettacolo sarà visibile online sul Canale YouTube del Comune di Arese (clicca qui). La terza iniziativa è invece una vendita benefica di coperte fatte a mano dalle donne per le donne, il cui ricavato andrà a favore dei Centri antiviolenza Hara. L’iniziativa è a cura del Gruppo “Mi spetta il rispetto” di Uniter. Il catalogo è online sulla pagina Facebook “Mi spetta il rispetto”. Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare il numero 328-2303512.

La quarta iniziativa è invece organizzata dal Partito Democratico di Arese, che mercoledì 10 marzo, alle ore 21, in diretta streaming sui suoi canali YouTube e Facebook, proporrà un dialogo sul tema “Le donne al tempo del Covid, tra le donne del PD aresino e la deputata Democratica Lia Quartapelle. “A un anno dall’inizio della crisi pandemica – dichiara il segretario del PD aresino, Gabriele Allegro – e in occasione della giornata internazionale della donna, è difficile non occuparsi degli effetti che il Covid-19 ha provocato e provocherà sulla vita delle donne. Secondo i dati di UN Women – l’agenzia delle Nazioni Unite che si occupa di empowerment femminile – la pandemia di Covid-19 ‘potrebbe spazzare via 25 anni di passi avanti nel campo dell’uguaglianza di genere’. A causa dell’impatto della crisi sanitaria, infatti, le ore che le donne dedicano alle faccende domestiche e all’assistenza familiare, dati già alti prima del coronavirus, stanno significativamente aumentando. Altro effetto è quello sulla disoccupazione femminile, dove nel solo mese di dicembre 2020 Istat ha registrato la perdita di 101.000 posti di lavoro, di cui 99.000 hanno riguardato le donne. C’è il tema dello smart working al tempo del Covid, con gli annessi rischi da governare. E quello degli effetti sulla salute delle donne, in termini di riduzione drastica delle cure e della prevenzione. Quale spazio per interventi in questi ambiti nel piano Next Generation EU? Di questi argomenti parleremo con Lia Quartapelle, deputata del Partito Democratico”.

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