Home In evidenza

Area ex Alfa, lettera di M5S e Gente di Rho ai consiglieri comunali delle quattro città coinvolte

22 ottobre 2020 – Il Movimento 5 Stelle di Arese (nella foto la capogruppo aresina, Michaela Piva) e Rho, congiuntamente al gruppo consigliare Gente di Rho, hanno protocollato in tutti i Comuni coinvolti nell’Accordo di Programma per l’area ex Alfa, una lettera indirizzata ai consiglieri comunali, nella quali li invitano ad aderire ad una commissione intercomunale sul tema. “Da un anno – spiegano gli autori dell’iniziativa – non si hanno verbali, e gli incontri avvengono fuori dai tavoli tecnici, attraverso incontri informali che non permettono di poter acquisire verbali. L’obiettivo della commissione, secondo M5S e Gente di Rho, dovrebbe essere quello di valutare per l’area più programmi funzionali, sviluppando poi la proposta che raccoglierà il più ampio consenso dei consigli comunali, dando massima trasparenza ai consiglieri e ai cittadini, e nel rispetto del mix funzionale che devono avere aree di queste dimensioni.

“Questo – sostengono i firmatari della lettera – porterebbe una maggiore tutela sia degli operatori verso qualunque cambio di amministrazione, dato che i quattro Comuni non vanno al voto allo stesso tempo, sia dell’interesse pubblico dei cittadini dagli interessi speculativi. Attualmente l’iter dell’AdP ex Alfa vede come processo partecipativo un solo dibattito pubblico a valle delle decisioni prese ai tavoli tecnici, e fino ad oggi ha funzionato grazie ad una forzatura, ovvero l’approvazione di un Comune, Lainate, e del commissario prefettizio di Arese”.

Al tavolo dell’AdP partecipano ora, dopo l’ingresso di Rho e Garbagnate, tutti i quattro Comuni sui quali insiste l’area, e dal 2015 i progetti di sviluppo delle parti non ancora utilizzate si sono quasi completamente arrestati, con M5S e Gente di Rho che esprimo perplessità su alcune delle idee emerse: “Non è chiaro – dicono – quale sia l’interesse generale per il tracciato del trasporto pubblico locale tra il retro del centro commerciale di Arese verso l’area ex Expo, che corre lungo l’autostrada, lambendo a malapena la periferia del centro abitato di Arese. Risulta chiaro invece il plusvalore immobiliare che acquisirebbe un’area attualmente inedificabile perché carente di sottoservizi”.

In conclusione i firmatari della lettera tornano anche su una questione più volte sollevata dal Movimento 5 Stelle, ovvero quella occupazionale: “Ogni trattativa – asseriscono M5S e Gente di Rho – non dovrebbe prescindere dalla mancata applicazione degli obbiettivi economici, infatti non risultano rispettati gli impegni occupazionali dell’attuale centro commerciale, che avrebbe dovuto garantire altri 340 posti di lavoro, perché dovevano essere calcolati in percentuale agli addetti effettivi presenti all’apertura, ovvero 2467, mentre sono stati calcolati su un termine indicativo di ‘non meno di mille’. Su questa vicenda pende infatti un esposto alla Corte dei Conti, presentato dal M5S di Regione Lombardia, dove si richiede l’applicazione delle sanzioni per i posti di lavoro mancanti”.

A supportare l’iniziativa dei gruppi del territorio, c’è il capogruppo M5S in Consiglio Regionale, Massimo De Rosa: “Ritengo – dice De Rosa – che sia fondamentale che le infrastrutture vengano realizzate in funzione degli interessi del territorio, e non che gli interessi del territorio si pieghino in funzione della realizzazione di infrastrutture costose e che potrebbero rivelarsi inutili. Vogliamo vederci chiaro, per questo supporterò le iniziative del territorio nei modi e nelle possibilità previsti per il mio ruolo di consigliere regionale”.

© riproduzione riservata – Questo articolo può essere commentato sulla pagina Facebook di QuiArese