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Augurusa con la Serracchiani in biblioteca

30 aprile 2012 – Nell’ambito della campagna del candidato sindaco Giuseppe Augurusa, è intervenuta in biblioteca l’Eurodeputata Debora Serracchiani a parlare di sviluppo, lavoro e precariato. L’incontro, moderato da Paola Pandolfi, ha visto la Serracchiani introdurre l’argomento della mancata crescita dell’Italia rispetto ad altri paesi Europei e del mancato utilizzo – in un momento di chiari tagli ai finanziamenti ma di fumosi contributi allo sviluppo da parte del governo Italiano – delle risorse messe a disposizione dalla Comunità Europea. La proposta dell’Eurodeputata è di approfittare di questi contributi (a cui l’Italia ha avuto minimo accesso negli anni per la carenza di richieste e di sfruttamento di quanto ottenuto) e di spostare le tasse dal lavoro al capitale come già hanno fatto in Germania e Svezia. Questo implicherebbe un abbassamento delle tasse verso i lavoratori e verso le imprese ed un inasprimento delle tasse su rendite finanziarie e patrimoni. Il candidato Augurusa ha presentato Arese come “città giardino” che sta perdendo la sua peculiarità pur rimanendo un gioiello in confronto ad altri comuni limitrofi.

Augurusa ha poi parlato dell’area ex-Alfa che è un problema che si procrastina da troppi anni con responsabilità varie, diffuse e condivise. Contro il progetto attuale, propone di eliminare gli interessi locali (comunali, provinciali, regionali) per ottenere decisioni più ad ampio spettro a livello nazionale ed europeo: il passo futuro sarà di interessare il Ministero dello Sviluppo Economico per studiare proposte, investitori e verificare investimenti europei grazie all’ausilio di uno staff di professori universitari. Debora Serracchiani ha parlato di mancate opportunità: l’Italia chiede pochi finanziamenti e, quando li ottiene, non li sfrutta per mancanza di competenza. Occorre sfruttare una filiera economica nazionale e non locale in modo da ottenere il consenso più amplio possibile e non dover gestire ancora – male – zone come il polo di Marghera o la zona Falck a Sesto San Giovanni. “L’Italia – ha detto la Serracchiani – è agli ultimi posti per quanto concerne lo sviluppo informatico (banda larga, progetto WiMax…) e non ci rendiamo conto che, all’aumentare delle utenze internet, si creano posti di lavoro, di cui buona parte per giovani, e punti di PIL. Purtroppo non siamo più capaci di una sana politica industriale o logistica. In questo momento le priorità in Europa comprendono lo spostamento dei trasporti da gomma a rotaia: se nell’area ex-Alfa dovesse nascere un polo tecnologico raggiungibile in modo ecosostenibile, avremmo il sicuro supporto della Comunità Europea”.

Il candidato Augurusa ha affrontato il fatto che Arese non è risultato comune virtuoso quindi, a meno di non spostare questo giudizio, avrà a disposizione solo 812.000 euro che serviranno principalmente alla manutenzione delle scuole, priorità massima. In ogni caso, anche se si ottenesse la potenziale spesa di 1.850.000 euro, gran parte di questa somma verrebbe utilizzata per mettere in regola le scuole stesse. La seconda priorità sarebbe quindi di intervenire in aiuto di chi peggio ha subito la crisi in corso, evitando però di utilizzare il criterio dei redditi più bassi che si è scoperto essere fallace. Per quanto riguarda l’area ex-Alfa, si propone uno sviluppo di un polo tecnologico legato a spin-off dalle Università lombarde per ottenere lavori qualificati ed un collegamento ecosostenibile alla metropolitana che può diventare economicamente interessante anche per la proprietà nel momento in cui l’area venisse utilizzata in maniera corretta e lungimirante.

Servizio di Alessandro Corniani

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