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Confronto candidati: le domande in differita!

22 maggio 2013 – Come avevamo anticipato nel corso della serata di confronto tra i cinque candidati (clicca qui), pubblichiamo sul sito le domande finali della redazione di QuiArese e del Laboratorio di Ricerca della Politica, e tutte quelle domande presentate dal pubblico alle quali, per ragioni di tempo, non è stato possibile rispondere in auditorium. Nel pomeriggio di ieri le abbiamo inoltrate ai candidati e, mano a mano che arriveranno, andremo a inserire nell’articolo le loro risposte, dando notizia degli aggiornamenti al pezzo sulla nostra pagina Facebook (clicca qui). Precisiamo che alcune domande del pubblico, visto che nella sostanza non erano molto diverse tra loro, sono state accorpate in un quesito unico. Nell’articolo sono già presenti le risposte a molte delle domande rivolte al candidato del Movimento 5 Stelle Bruno Carozzi, e tutte le risposte di Giuseppe Bettinardi, candidato di Arese al Centro e Arese la Città che Vogliamo.

DOMANDE DEL LABORATORIO E DI QUIARESE

Per Giuseppe Bettinardi

Laboratorio: Ci può fornire maggiori dettagli in merito al progetto di istituire i vigili di quartiere?
Bettinardi:
Noi tutti viviamo un momento particolare, non ci sentiamo sicuri nelle nostre case e per le vie cittadine. Spesso l’indifferenza e la paura, prevale in molti cittadini, la micro criminalità si diffonde in un territorio troppo ampio per le forze dell’ordine attualmente impiegate. Nell’impossibilità di ulteriori assunzioni, proponiamo l’istituzione del vigile di quartiere, un “custode” del senso civico, educatore della legalità, presidio costante del territorio. Grazie all’importante contributo del volontariato, egregiamente rappresentato a livello locale dai Carabinieri in congedo e dal gruppo Alpini di Arese si potranno convenzionare risposte immediate alla cittadinanza. Un amico al servizio dei cittadini, disposto all’ascolto, al controllo, all’osservazione di ogni strano movimento e in stretto contatto con le forze dell’ordine e con l’amministrazione.
QuiArese
: Il programma ipotizza la “realizzazione di un polo energetico sfruttando il recupero di energia con il trattamento dei rifiuti” e “monitoraggi sparsi sul territorio con centinaia di misurazioni”. Questa sembra più o meno la descrizione di un termovalorizzatore che produce energia dai rifiuti, impianto che in molte parti d’Italia viene contestato perché necessita di controlli perpetui di aria, suolo, acqua e così via. Può approfondire l’argomento e spiegare come pensa di gestire queste criticità e perché un impianto di questo tipo sarebbe utile alla nostra città?
Bettinardi: Sgomberiamo immediatamente dalla mente di ogni cittadino ogni dubbio e perplessità: nessun termovalorizzatore, nessuna discarica. Il nostro programma ipotizza un polo energetico per il recupero di energia attraverso fonti rinnovabili. Non solo, quindi, trattamento dei rifiuti, ma anche fotovoltaico. L’area Alfa ci offre un’ottima occasione, in termini di spazio, per poter attuare il nostro intento. La realizzazione di un campo fotovoltaico in un area a destinazione industriale-terziaria risulterebbe efficace in termini di superficie utilizzata e resa dell’impianto e soprattutto, avrebbe un impatto visivo modesto. Il recupero di energia, in parte, potrà essere utilizzato dai diretti operatori insediati all’interno dell’area, che godranno quindi, di una diminuzione dei costi di gestione, e in parte, sarà venduto all’ente energetico di riferimento. Il ricavato sarà reinvestito sia per le spese degli edifici pubblici più energivori, sia per sostenere le spese per il recupero energetico, se attuabile ed economicamente sostenibile, degli stessi. Il tema dello smaltimento dei rifiuti risulta essere molto delicato ma anche molto attuale e che coinvolge tutti noi da molto vicino. Oggi serve coraggio, e noi ne abbiamo, per parlare di trattamento della risorsa rifiuto, indispensabile per ottenere, in concreto, un risparmio dei costi di gestione e di smaltimento. La nostra proposta deve trovare risposte a livello consortile, coinvolgendo i comuni afferenti all’area ex Alfa Romeo. Anche l’utilizzo della risorsa rifiuto ci consentirà di dare risposte concrete al fabbisogno di energia delle aziende insediate all’interno dell’area e un contributo ai cittadini in forma di teleriscaldamento e riduzione dell’imposta rifiuti. E’ fondamentale, al momento, incentivare ancora di più la raccolta differenziata, inoltre è doveroso, in modo serio e approfondito, valutare i modelli di trattamento rifiuti più idonei e di minor impatto per l’ambiente, condividendo con i cittadini le nostre scelte attraverso un’efficace comunicazione ed interazione. Dopo aver esaminato le principali tecnologie esistenti, come il trattamento meccanico biologico (TMB), che utilizza la digestione anaerobica, i gassificatori, valida alternativa ai termovalorizzatori per efficienza e minor inquinamento, abbiamo diretto le nostre attenzioni verso la “pirolizzazione”. Questa tecnologia risulta essere quella con ridottissimo impatto ambientale. Il rendimento energetico totale (elettricità + calore) di tali impianti (“pirolizzatori”) è attorno al 65-80%. A conforto delle preliminari valutazioni, le risultanze derivate dall’esperimento effettuato all’interno dell’ospedale San Raffaele di Cefalù, luogo particolarmente delicato e di particolare significato, evidenziano minimi superamenti di un solo parametro (ossido di carbonio), peraltro a basso impatto ambientale. Il resoconto dell’agenzia regionale per la protezione dell’ambiente Sicilia, dichiara che, i valori riscontrati sono notevolmente inferiori rispetto ai valori limite riportati nel d.lgs n. 133/2005 . Tutto ciò non è sufficiente per dire che questa sia la soluzione definitiva, ma il punto di partenza della nostra proposta. Il polo energetico è ritenuto un’occasione unica e una seria opportunità per realizzare insieme un progetto.

Per Bruno Carozzi

Laboratorio: Nel programma parlate di realizzazione di un anfiteatro naturale per manifestazioni culturali e spettacoli: Dove sarà ubicato? Quanto costerà la sua realizzazione?
Carozzi:
Un anfiteatro può essere ricavato scavando gradinate in un pendio, in un avvallamento che può essere naturale o artificiale: ciò consente di ridurre quindi le opere murarie e l’impatto ambientale, poiché nostro obiettivo è sempre quello di evitare ulteriori cementificazioni sul nostro territorio. Massima attenzione sarà data ai costi che dovranno essere controllati, verificabili e condivisi, in coerenza con la nostra filosofia di Bilancio Partecipativo.
Un luogo libero all’aperto, per manifestazioni culturali ad Arese non esiste. Pensiamo che i primi passi concreti che si possono fare in ambito di gestione territoriale debbano essere rivolti a favorire la nascita e lo sfruttamento di spazi culturali e liberi versus spazi commerciali.
La produzione e diffusione culturale, anche tramite la promozione di luoghi idonei, è il terreno sul quale si misura l’onda del cambiamento, e diviene visibile e palpabile attraverso la creazione di prodotti culturali: essa produce direttamente e indirettamente Coscienza, Conoscenza, Comportamenti, Mode e Modi.
Il M5S desidera supportare eventi di aggregazione culturale in luoghi pubblici armonizzati con l’ambiente, eventi che contribuiscono anche ad accrescere la coesione del tessuto sociale; incoraggiare la comunicazione tramite teatro, musica, spettacolarità indipendente, eventi di strada; supportare tali forme d’arte legate sia alla teatralità che all’uso dell’immagine o del linguaggio musicale; creare luoghi di aggregazione “laica” e di cultura dove i giovani e i giovanissimi che non vogliono frequentare gli “oratori” possano incontrarsi in maniera sicura, tutelata ed organizzata.
QuiArese
: Citate il Centro Riciclo Vedelago (TV) come esperienza virtuosa di riciclo rifiuti. Le informazioni che si trovano in rete su questo centro sono però contraddittorie: da tempo il sito Internet della struttura risulta “fuori servizio per manutenzione” e a settembre era stato annunciato il licenziamento di 15 persone su 40 perché la struttura non risultava competitiva con altre realtà. Può descriverci i vantaggi di questo Centro Riciclo, e perché ad Arese un modello simile dovrebbe funzionare meglio? State pensando all’ipotesi di realizzare un centro analogo ad Arese? In questo caso quali sarebbero gli oneri a carico del Comune per tenerlo aperto?
Carozzi: Il Centro Riciclo Vedelago rappresenta la prima esperienza italiana virtuosa che dimostra la possibilità concreta di trattare in modo diverso il rifiuto indifferenziato (il sacco nero). L’idea centrale del progetto sta nella valorizzazione del rifiuto che va considerato materiale da riciclare e da trasformare in risorsa: il trattamento è a freddo, non vi è nessuna combustione, né riscaldamento del rifiuto che viene selezionato, triturato e lavorato fino a diventare materia prima, seconda o comunque materiale da riutilizzare. Si tratta di una filosofia del riutilizzo dei rifiuti che, a nostro parere, prescinde da aspetti critici contingenti; è un esempio di business utile alla collettività, in quanto
1) non diventa sostanza inquinante bruciato in un inceneritore;
2) viene venduto e trasformato diventando fonte di reddito per la comunità che lo produce;
3) produce nuova occupazione.
E’ in questa direzione che vorremmo andare: si tratta di un obiettivo molto innovativo da studiare e condividere anche coi comuni limitrofi. Probabilmente nell’area ex Alfa potrebbe trovare spazio adeguato un centro di questa natura, e per quanto riguarda gli oneri, riteniamo sia un successo ogni iniziativa che contribuisca a modificare l’attuale ciclo produzione-consumo, nei limiti imposti dalle risorse non eterne del pianeta, e finalizzata al perseguimento di una vera società sostenibile, a misura d’uomo, dove anche la salute e il benessere degli individui sia salvaguardato. Pertanto il M5S si muoverà anche promuovendo e sostenendo la proposta di Legge di iniziativa popolare “Legge Rifiuti Zero” che si articola attorno a 5 parole chiave: sostenibilità, ambiente, salute, partecipazione e lavoro (clicca qui).

Per Luigi Muratori

Laboratorio: Siamo una lista civica ‘pura’, non mestieranti della politica: come si concilia questa affermazione con l’alleanza con un partito politico tradizionale (Pdl)?
QuiArese
: Nella parte relativa all’ambiente, parlando di consumo del territorio, si propone di privilegiare “gli incrementi volumetrici di vecchi immobili o siti industriali”. Cosa significa? Non volendo consumare territorio, si pensa di far crescere in altezza Arese? E come si concilia questa parte di programma con la crisi del settore immobiliare, il prevedibile eccesso di offerta che ci sarà con la realizzazione dei già deliberati nuovi insediamenti di Arese Sud e Arese Nord (ex Alfa) e soprattutto con il triplo NO alla cementificazione nell’ultima pagina del programma?

Per Michela Palestra
Laboratorio: Nel suo programma parla di riqualificazione delle tre aree commerciali (Giada, Caduti e Mimose): cosa intende fare in concreto?
Palestra: Per dare nuovo impulso al commercio aresino bisognerà cercare di valorizzare al massimo gli spazi dedicati ai negozi di vicinato. Non è solo una questione economica, ma anche e soprattutto la preservazione di un’identità, quella aresina, e di un’idea di comunità. Nel concreto, in favore delle tre aree commerciali abbiamo intenzione di agire in maniera organica attraverso: cura dell’arredo urbano, iniziative mirate di promozione e marketing territoriale, riqualificazione degli spazi in sinergia con le proprietà private.
QuiArese: Ci riallacciamo alla seconda domanda posta a tutti i candidati, perché il suo programma ha una particolarità: è il più ampio e articolato fra quelli presentati. Il risultato è che la lista delle “cose da fare” è quantitativamente enorme: abbiamo contato circa 180 impegni differenti, da progetti piccoli a soluzioni complesse come la creazione di un parco fotovoltaico. Negli eventuali cinque anni di legislatura avrete a disposizione più o meno 1.080 giorni lavorativi, il che significa che ogni sei giorni dovrete avere approvato uno di questi progetti. Come pensa di poter far fronte a questa mole di impegni?
Palestra: Un programma articolato non credo rappresenti un problema quanto un valore. È il risultato del grande lavoro svolto non solo dal gruppo che mi ha affiancato, ma anche dai cittadini che hanno partecipato a questo impegno. L’aver raccolto in un documento le idee e i suggerimenti di oltre 50 persone ci rende molto orgogliosi. Dal nostro programma emerge un’idea di città diversa, che punta a ristabilire un legame con i cittadini dopo quattro anni molto difficili. È vero, abbiamo 180 punti: impossibile sfuggire alla matematica! II calcolo statistico è però molto efficace per sottolineare l’eredità dei problemi lasciati dalle precedenti amministrazioni. Sono tuttavia convinta del fatto che la politica non si giochi soltanto sul campo delle delibere. Alcuni punti del nostro programma prevedono iniziative di “lungo periodo”: come quella, ad esempio, di rendere il Comune un “regista” all’interno del dialogo con le Associazioni. In questo caso, come in molti altri punti (per esempio l’attenzione ai giovani e alle loro esigenze), non si tratta solo di avviare una pratica amministrativa, quanto piuttosto di adottare un approccio diverso ai problemi, coinvolgendo direttamente i cittadini in un progetto di democrazia partecipata. Altri punti richiederanno invece molto impegno e tanti giorni di duro lavoro, come la riqualificazione della viabilità e il concorso europeo sulla biblioteca. Abbiamo quindi elaborato un programma che fosse un mix bilanciato di impegni concreti e di progetti a breve e lungo termine, con l’obiettivo di realizzare una politica locale al servizio dei cittadini. I giorni disponibili non ci basteranno? Lo vedremo. Ma contiamo sul fatto che, fra cinque anni, avremo realizzato i punti indispensabili a migliorare profondamente la nostra città, che dovrà affrontare anni decisivi per il suo futuro e saper cogliere opportunità uniche che non si ripresenteranno.

Per Vittorio Turconi
Laboratorio: Nel suo programma parla di adottare il Quoziente Famiglia Lombardo: ci può spiegare in cosa consiste e se penalizza i non lombardi?
QuiArese: Nel vostro programma parlate di favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro presente sul territorio, come promozione e sostegno all’occupazione giovanile e femminile e per chi ha perso il lavoro. Come pensate, concretamente, di favorire questo processo e ritenete che esista realmente ad Arese un’offerta in grado di interfacciarsi con la domanda? E in questo caso, secondo voi, perché e in che maniera le aziende di Arese dovrebbero favorire l’occupazione locale?

DOMANDE DEL PUBBLICO PER TUTTI

  • Trasporti: quali iniziative ha concretamente intenzione di prendere per migliorare la situazione del trasporto pubblico ad Arese?
    Bettinardi: Un problema storico locale che merita immediate risposte, le nostre sono:
    – creare un sistema di collegamento rapido “navetta” con le ferrovie Nord,
    – modifica dell’attuale collegamento a QT8 via autostrada, con corse sostitutive verso la MM di Rho-Fiera,
    – apertura del tavolo sovraccommunale per il biglietto unificato e assimilato alla rete urbana.
    Palestra: Inizieremo con il rafforzamento della nuova linea 151 tra Arese e Rho-Fiera (M1) istituita dal Commissario, promuovendone l’uso in modo da garantire la copertura minima del 15% del costo chilometrico (€4,80/km) richiesto dal Comune di Milano. Cercheremo inoltre di favorire il raggiungimento delle Ferrovie Nord, incentivando i collegamenti bici/treno e navetta/treno. Faremo richiesta all’Atm di istituire un biglietto con tariffa unificata su MM Rho-Fiera.
  • Perché alcuni candidati hanno affermato con enfasi che non sono politici e che anche i loro collaboratori non lo sono, quando, invece, la Politica è attenzione al territorio e alla persona?
    Carozzi: La politica, questa politica, sarebbe al centro del territorio e della persona? Solo sui libri universitari, nella realtà noi pensiamo che la politica attuale sia una casta sconnessa dalla vita reale, e quindi ci vantiamo di non essere dei politici di professione!
    Bettinardi: La negativa campagna elettorale del 2012 ha, come tutti ricordiamo, demonizzato i “politici” di professione. Nessuno di noi si preoccupa di questo in quanto ben diverso è il livello politico delle elezioni nazionali da quello locale amministrativo. Quelli di noi che hanno già avuto esperienze “politico-amministrative” non si vergognano affatto di averle, anzi le ritengono un bagaglio culturale personale che ora metteranno a disposizione di quel 75% delle nostre due liste che sono da considerarsi neofiti alla pratica amministrativa, ma non certo persone prive di esperienze adatte ad essere trasfuse nella gestione politica locale.
    Palestra: Negli ultimi anni la politica si è screditata agli occhi dell’opinione pubblica a causa di episodi di malcostume che sono stati troppo a lungo tollerati. Tuttavia resto convinta che per fare politica siano indispensabili preparazione ed esperienza. Per questa ragione, pur essendo espressione di una lista civica, non disprezzo affatto i valori, l’esperienza amministrativa e la capacità organizzativa che caratterizzano, specie in ambito locale, i partiti che mi sostengono.
  • Intendete abbandonare Equitalia, a fronte di un recupero crediti gestito in proprio e in maniera più equa?
    Carozzi: Arese non ha rapporti con Equitalia, ma a livello nazionale si, è da abbandonare.
    Bettinardi: E’ necessario che la nuova amministrazione affronti immediatamente la questione  coinvolgendo anche i comuni  limitrofi nella ricerca/creazione  di un nuovo “soggetto” atto ad assolvere al problema di Equitalia. Elemento pregiudiziale per l’assegnazione dell’incarico sarà comunque la salvaguardia dei valori di dignità dell’individuo, coniugato con la responsabilità civica del cittadino stesso.
    Palestra: Abbandonare Equitalia non fa parte del nostro programma, ma la ricerca di equità nel recupero del credito certamente sarà un nostro impegno, e valuteremo con attenzione le modalità messe in atto da Equitalia nel nostro territorio.
  • Quale è il suo progetto per le energie rinnovabili?
    Carozzi: Incentivare a tutti i livelli, sia di privati che di edifici comunali e statali, l’adozione di strumenti per produrre energie rinnovabili. I dettagli saranno studiati e condivisi con la cittadinanza.
    Bettinardi: Per poter fare in modo che i nostri figli godano di una città che mantenga e migliori i requisiti da noi goduti negli anni passati, è necessario sensibilizzare la cittadinanza attraverso una comunicazione mirata alla riduzione dei consumi energia prodotta da fonti di origine fossile e stimolare l’interesse pubblico su temi e tecnologie adeguate per poter affrontare queste tematiche. Orientarsi verso fonti prive di emissioni climalteranti attraverso un approccio intelligente, puntare sul RECUPERO di energia dai nostri prodotti di scarto. Si potrà parlare di diffusa cultura ambientale solo quando saremo riusciti a fornire la consapevolezza agli aresini della necessità di tutelare le risorse naturali adottando degli stili di vita che lo rendano possibile. La famiglia e la scuola, rappresentano le principali Istituzioni cui sono affidati i ruoli e la responsabilità di guidare l’apprendimento di valori, di atteggiamenti e stili di vita dei nostri figli / alunni. E’ evidente che una maggiore interazione attraverso la comunicazione, il dialogo, lo scambio di informazioni rappresentano utili strumenti per attivare un processo di assimilazione di usi e di pratiche che educano e forgiano gli adulti di domani.
    Palestra: Innanzitutto occorre dotare gli edifici pubblici di impianti fotovoltaici, mettendo in atto una campagna di informazione e sensibilizzazione dei cittadini. Intendiamo inoltre rivedere la gestione della discarica, per trovare il modo di ottimizzare la “risorsa rifiuto”. Infine sarà fondamentale promuovere la costituzione di cooperative di cittadini, con il Comune nel ruolo di “facilitatore”, per realizzare installazioni di pannelli fotovoltaici.
  • Quale è la sua proposta sull’occupazione per tutti i lavoratori ancora presenti sull’area ex Alfa, dislocati nelle varie società, compresa la Fiat? E in particolare che fine faranno tutti gli attuali licenziati Innova Service e i cassintegrati vari?
    Bettinardi: Gli ultimi operai fuori dall’Alfa, da tempo nel presidio permanente, da quanto mi risulta hanno trovato una loro soluzione con un accordo portato avanti dal commissario. Ne ha parlato diffusamente anche la stampa e quindi si spera che tutti abbiano accettato quelle soluzioni che mettevano così un punto fermo a situazioni personali drammatiche, che per troppo tempo si sono trascinate. L’amministrazione metterà tutti i suoi buoni uffici perché si apra un tavolo e non vi siano situazioni irrisolte.
    Palestra: Il tema dell’occupazione degli operai di un’azienda privata lascia ben poco margine di azione per un sindaco. Tuttavia, in seguito alla ratifica dell’Adp, è stato sottoscritto un accordo tra operai, il Commissario Pavone, Arifl e Tea per destinare alcune risorse economiche e ricollocare gli operai rimasti. So che questo accordo è stato in seguito parzialmente contestato da alcuni operai: l’obiettivo è di riprenderne i contenuti e risolvere i motivi di contenzioso ancora rimasti.
  • Il flusso di auto sull’asse Gran Paradiso – Sempione è in aumento e sarà sempre peggio quando sarà aperto l’Expo. La tangenzialina avrebbe risolto i problemi di rumore, inquinamento e pericolo. Che cosa pensano i candidati dell’ipotesi di ripensare a questo progetto?
    Carozzi: Verrà elaborato un piano alternativo di viabilità, sia di ingresso dall’esterno che di flussi interni, e non verrà imposto dalla nostra giunta ma sottoposto a referendum.
    Bettinardi: Da molto tempo sostengo che la realizzazione della Tangenzialina Ovest è un progetto fondamentale per il territorio di Arese, progetto osteggiato da molte forze politiche anche oggi in campo che, solo dopo, la cancellazione ne comprendono l’utilità. L’impegno primario sarà la riapertura del tavolo con il Sindaco di Rho. La nuova viabilità sarà prevista con la creazione di colline naturali con fitta vegetazione, intervallate da barriere antirumore. Questa previsione risolverà oltre che, il decentramento della viabilità, anche il problema dell’inquinamento acustico e visivo che colpisce molti cittadini che risiedono nella zona Ovest di Arese. Fondamentale è evitare l’attraversamento della nostra città e poi pensare ad una viabilità interna in piena sicurezza come previsto dall’impegno assunto con la sottoscrizione del progetto La città delle Ragazze e dei Ragazzi.
    Palestra: Non sono affatto convinta che la “tangenzialina” avrebbe risolto tutti i problemi. Di sicuro avrebbe comportato un consumo di suolo agricolo ed una premessa per la costruzione di nuove abitazioni e terziario in una delle poche aree libere a separazione tra Rho ed Arese. Sicuramente Expo comporterà un incremento di traffico in tutto il nord ovest milanese, ma si tratterà di un periodo transitorio (seppur lungo sei mesi). Escludo di ripensare alla realizzazione della “tangenzialina”, che è stata efficacemente contrastata dall’opposizione consiliare negli ultimi quattro anni. Faremo in modo che l’eventuale incremento di traffico venga scaricato sulle direttrici periferiche del territorio aresino (via Marconi, SSVaresina, viale Luraghi) e sia disincentivato dall’attraversare la città.
  • E’ favorevole o contrario alla costruzione di una nuova biblioteca per Arese. O ritiene più utile, per decisioni di questo tipo, rivolgersi alla cittadinanza con un referendum?
    Carozzi: Chiederemo alla cittadinanza di esprimersi e seguiremo la volontà espressa.
    Bettinardi: Notevole attenzione verrà data alla nuova realizzazione della biblioteca, che dovrà assumere un ruolo nuovo, innovativo. La biblioteca, da sempre luogo di conservazione, diffusione e trasferimento della conoscenza è oggi anche laboratorio multimediale di informazione, porta di accesso e strumento di orientamento nell’universo delle nuove tecnologie. Un luogo per la socialità culturale (tra le generazioni. vecchio – nuovo), di aggregazione sociale, punto di riferimento e nuova piazza urbana: per incontrarsi, comunicare, creare e consolidare il senso di appartenenza a una collettività, contro l’esclusione e l’isolamento. Non dimentichiamo, inoltre, che da sempre, la biblioteca è luogo urbano per eccellenza: caposaldo nella città, veicolo di comunicazione politico-culturale, e afferma il prestigio e l’efficienza dell’istituzione che ospita e dell’amministrazione che l’ha realizzata.
    Palestra: Sono favorevole alla nuova biblioteca, necessaria ed attesa da anni (il Comune, a tale scopo, ha già incassato dal precedente Adp ex Alfa oltre 2 milioni di euro). Intendo lanciare un concorso di respiro europeo per la sua costruzione, consultando i cittadini per la scelta del miglior progetto, favorendo la massima partecipazione su di un’opera che, per sua natura, deve essere il più possibile sentita come propria dagli aresini.
  • Riqualificazione abitazioni esistenti: quali interventi è possibile mettere in atto per riqualificare Valera, tenendo conto che si tratta di un’area privata?
    Bettinardi: Nel 2011 Valera è stata interessata da due importanti approvazioni di piani di recupero, attualmente ancora da sviluppare e realizzare. Il compito della nostra amministrazione sarà quello di stimolare e coordinare quanto approvato. Una particolare attenzione verrà data all’arredo urbano, al recupero delle restanti corti e alla creazione di adeguate infrastrutture. La riapertura del Museo Alfa Romeo, nelle vicinanze, e l’evento dell’Expo 2015, obbligano l’amministrazione ad un’attenta promozione del patrimonio storico-artistico della città, la Villa di Valera ad esempio, strettamente connessa con l’antico borgo, luogo della memoria che deve obbligatoriamente essere valorizzato.
    Palestra: Occorre ristabilire un dialogo tra la proprietà privata e l’Amministrazione, interrotto a causa delle vicende amministrative recenti. I due progetti di recupero su Valera sono già stati approvati ma non partono a causa della crisi che colpisce il settore edilizio. Sarà possibile, di concerto con gli operatori, rivedere le convenzioni per far sì che i lavori vengano avviati e non si debba lasciare il borgo di Valera nell’attuale condizioni di degrado.
  • Tutti i programmi presentati fanno riferimento al termine trasparenza. Non rischiate, continuando ad abusare di questo termine, di diventare talmente trasparenti da scomparire?
    Carozzi: Faccio notare che tutti ora parlano di trasparenza, di tagli dei costi, di democrazia partecipata… ma un anno fa chi da solo ne parlava mentre tutti gli altri erano in silenzio? Il M5S, o sbaglio? Ora tutti virtuosi e onesti… ma chi ci crede? Opportunismo e basta.
    Bettinardi: Io come candidato Sindaco e le nostre due liste civiche siamo qui, ci mettiamo la faccia, esistiamo ed esistono le nostre proposte ed intenti reali, concreti, chiari e dettagliati. Noi non vogliamo essere trasparenti, vogliamo che ci vediate, conosciate e comprendiate i nostri programmi. Non abbiamo ordini di partito o debiti…..siamo liberi, svincolati da ogni appartenenza o influenza politica. Questo è il motivo per cui mi candido. E’ questa la differenza tra noi e le altre liste. Conosciamo le problematiche in modo approfondito e proponiamo soluzioni reali, efficaci e concrete da mettere in atto.
    Palestra: La trasparenza è la premessa per amministrare nella legalità e in modo che i cittadini possano riacquistare fiducia in chi li rappresenta. Per noi questo è un punto qualificante e irrinunciabile.

DOMANDE DEL PUBBLICO PER WALTER BETTINARDI

  • Nel programma si parla di Creazione di un Fondo Strutturale Straordinario: di che entità?
    Bettinardi: L’importo sarà determinato stante le disponibilità di bilancio, le economie di settore create e successivamente confrontate con le esigenze della effettiva domanda.

DOMANDE DEL PUBBLICO PER BRUNO CAROZZI

  • In una possibile coalizione, su quali punti del vostro programma non accettereste mediazioni?
    Carozzi: Non facciamo, ne faremo, coalizioni con nessuno, ma voteremo le singole idee e provvedimenti che riterremo buoni per Arese, da chiunque arrivino.
  • Perché i candidati della vostra lista, residenti ad Arese, che ritengono il Comune fortemente cementificato hanno scelto comunque di venirci a vivere o di rimare, visto che è così poco rispondente alle loro aspettative?
    Carozzi: Arese era una città modello, ora è una città zimbello… Ma non è un buon motivo per arrendersi e scappare; possiamo farla rinascere e migliorare il territorio per riportarlo alla antica eccellenza.
  • In uno dei punti del vostro programma si parla di efficienza energetica con incentivazione all’uso del fotovoltaico. Potrebbe illustrare l’aspetto degli incentivi economici?
    Carozzi: Gli incentivi variano continuamente a livello nazionale. Il Comune studierà incentivazioni locali economicamente vantaggiose per gli utenti.
  • Cementificazione zero: significa che ci sarà il blocco edilizio totale (no modifiche di destinazione e/o aumenti di volumetria)?
    Carozzi: Cemento zero per nuove costruzioni, snellimento delle pratiche burocratiche per ristrutturazioni, un ufficio tecnico amico e non “controparte” come lo è ora, ma si a riqualificazioni delle costruzioni, a migliorie estetiche, a cambiamenti di destinazioni d’uso.

DOMANDE DEL PUBBLICO PER LUIGI MURATORI

  • Per quale ragione dopo che con Arese in Testa, aveva indicato Michela Palestra come candidato ideale del Patto Civico per superare il sistema di governo cittadino Pdl e Udc, si è poi candidato a sindaco proprio con uno dei partiti che anche lei riteneva responsabile del disastro aresino? E perché, visto che il candidato uscito dalle primarie è stato proprio Michela Palestra, lei ha abbandonato il tavolo del Patto Civico?
    Muratori: Mi sono confrontato a lungo con il Pd, anche nelle passate elezioni, ma è sempre mancato un accordo. Non va dimenticato, poi, che la scelta di Michela Palestra quale Candidato Sindaco è avvenuta dagli elettori, nelle primarie, non per decisione dei dirigenti dei partiti presenti nel Patto Civico. Mi hanno anche accusato di trasformismo quando proprio lo stesso Patto Civico aveva già da tempo fatto l’accordo proprio con una parte del Pdl responsabile dei disastri di cui si riferisce la domanda. Come mai mi si accusa di incoerenza, quando l’incoerenza è di altri? perché quello che vale per me non vale per Michela Palestra? La Sinistra Aresina può fare un accordo con il Pdl ed è tutto regolare mentre una lista civica no? Ma non dovrebbe essere più logico il contrario? Arese in Testa quale lista civica non ha barriere ideologiche, mentre il Patto Civico si fonda su una ideologia di sinistra. Inoltre nel Patto civico ci sono Consiglieri del Pdl che hanno approvato AreseSud e fino a ieri erano i fautori della cementificazione aresina. Aggiungo che il Pd era nella Commissione Edilizia e si spartiva i posti in comune delle commissioni; ed ora è tutta colpa di altri? Nelle liste del Pd quasi la totalità dei candidati sono gli stessi delle precedenti elezioni, ed Augurusa è stato il fondatore del Forum Per la Città. Non ci ricordiamo nemmeno che dopo la questione “Carla”, nessuno del direttivo del Pd si è dimesso. Si è tentato di mettere il cappello sul “Tutti a Casa” organizzato da Arese in Testa, ma noi non abbiamo mai sostenuto la deriva giustizialista che la Sinistra Aresina ha voluto attribuire alla manifestazione, noi sostenemmo semplicemente che con il ritiro della Lega dalla maggioranza, non era legittimo che l’Udc continuasse a governare la città perché la coalizione che aveva vinto le elezioni non c’era più. Arese in Testa è una lista civica, che ha sempre sostenuto che solo con un vero rinnovamento della politica avrebbe potuto permettere un percorso con un partito, ed il primo partito a cui l’abbiamo proposto è stato proprio la Sinistra, che l’ha  rifiutato! Il Pdl lo ha non solo accettato, ma lo ha anche fatto questo rinnovamento, accettando, senza primarie, un candidato non politico. La sinistra invece, ha messo in piedi un finto patto civico, che di civico non ha nulla, mettendo insieme destra e sinistra solo per vincere le elezioni, imbarcando tutti gli storici del Pdl che sono stati mandati via; purtroppo chi voterà oggi il Patto Civico vota per mantenere le signorie che hanno sempre mangiato sulla pelle degli Aresini. Che sia ben chiaro, infatti, che noi abbiamo abbandonato il Patto civico, dopo che il medesimo non solo rifiutava la candidatura di Michela Palestra, ma si rifiutava anche di rinnovare i candidati delle liste. Michela Palestra venne poi indicata nelle primarie dagli elettori, dove le due correnti del Pd, Calaminici ed Augurusa, si sono scontrate per la candidatura. Michela Palestra è una persona che stimo, ma non ritengo che questa coalizione sia all’altezza di governare questa città ed il cambiamento. A me, costruttori ed immobiliaristi di Arese non hanno pagato né pranzi né cene! Secondo Voi perché lo hanno fatto? E perché Michela ed il Patto Civico lo hanno accettato?
  • Come mai lei, che è stato tra i promotori della manifestazione Tutti a casa nell’ottobre 2011, contro l’allora giunta Pdl guidata dal sindaco Fornaro, oggi si è alleato con il Pdl diventando addirittura il suo candidato sindaco?
    Muratori: Arese in Testa ha organizzato il “Tutti a Casa” quando il Sindaco Fornaro era già da tempo agli arresti domiciliari, ma alcuna sentenza era stata emessa. Il “Tutti a Casa” venne organizzato nel momento in cui la Lega Nord usciva dalla maggioranza, dichiarando che quest’ultima, scelta dagli elettori durante le ultime elezioni, non esisteva più, mentre l’allora Udc pretendeva ancora di continuare a governare la città con il Vice sindaco, nonostante non facesse parte della coalizione, votata dai cittadini, che aveva vinto le elezioni. Per questi motivi ritenevamo “matura la volontà di manifestare la propria sfiducia a questa Giunta Comunale, con la richiesta ad ognuno dei suoi restanti membri, di rassegnare, quale atto di vera responsabilità, le proprie dimissioni per concorrere allo scioglimento di questo Consiglio Comunale ed andare a libere elezioni” (dal volantino della manifestazione). Noi non abbiamo mai cavalcato la deriva giustizialista come ha fatto la Sinistra, che prima ha messo il cappello sulla nostra manifestazione ed oggi all’occorrenza ammette che eravamo noi ad organizzarla. Noi eravamo in piazza per il rispetto della volontà dei cittadini aresini e non per cavalcare la tigre del giustizialismo.
  • Iniziativa La città delle ragazze e dei ragazzi: tutti i candidati hanno sottoscritto il documento tranne, lei. Ha condiviso l’idea di una città ad hoc per i giovani ma non si è sentito di portare avanti un progetto senza la condivisione dei suoi collaboratori. E’ indice di democrazia interna al gruppo o di patti di colazione ai quali si è sottomesso e che limitano la sua leadership?
    Muratori: Quando firmo un impegno, devo essere certo che sia nella mia esclusiva disponibilità di poterlo mantenere, altrimenti è solo speculazione elettorale. Il Sindaco non può decidere oggi quello che farà domani, se eletto, può solo promettere un impegno a realizzarlo. L’organo comunale che decide su qualsiasi delibera è la maggioranza del Consiglio Comunale. Non ho, quindi, firmato perché non posso prometterlo, non dipende da me, posso però perseguirlo. Nel proporre quel documento, tra l’altro, non c’era spazio di discussione su alcune parti secondo me discutibili, quindi, per questi motivi non l’ho firmato. Questo non vuol dire però che non sia una pregevole iniziativa, di cui io da Sindaco non debba tenerne conto, ma l’argomento deve essere discusso e deliberato di comune accordo con le altre forze politiche presenti nella giunta comunale, per non fare la stessa fine del documento firmato per Libera, puntualmente disatteso.
  • Perché la lista del Pdl non è stata resa pubblica, né attraverso volantini, né attraverso manifesti e non è nemmeno reperibile online? E’ vero che sei persone di questa lista non sono aresine?
    Muratori: Non è vero che non è stata resa pubblica, nei volantini ci sono non solo i nomi ma anche le foto dei candidati del Pdl. Già dal 9 maggio, nell’organizzazione dell’evento di apertura della campagna elettorale ci sono i nomi dei candidati Pdl e AiT. Se poi Quiarese non li ha messi in risalto non è colpa mia (su questo, ovviamente, sto scherzando!). Per AiT sono tutti residenti, mentre solo tre persone non risultano ancora residenti nel Pdl, ma solo per questioni logistiche, in quanto appartengono comunque al tessuto civile aresino. A breve comunque lo saranno. Si è informato anche sulle liste degli altri?
  • In un punto del vostro programma gli interventi rivolti all’efficienza energetica corrispondono all’incentivazione dell’uso del fotovoltaico. Che cosa è e a cosa serve?
  • Tutti i programmi presentati fanno riferimento al termine trasparenza. Non rischiate, continuando ad abusare di questo termine, di diventare talmente trasparenti da scomparire?
  • In una possibile coalizione per il ballottaggio, quali sono i punti del vostro programma ai quali non rinuncereste?
    Muratori: A nessun punto.
  • Dal momento che avete concorso allo stralcio del progetto sulla tangenzialina, come intendete, in concreto, intervenire sul problema del traffico ad Arese?
  • Il vostro programma è composto da una lunga lista di annunci ed elenchi di problematiche varie. Come volete sviluppare concretamente i temi da voi proposti?
  • “Prima di iniziare a parlare di una nuova biblioteca, bisogna capire quale funzione oggi debba essa ricoprire in una comunità…”: a chi affiderà questo studio? Von quali tempi e costi ?

DOMANDE DEL PUBBLICO PER MICHELA PALESTRA

  • Come spiega la presenza di Unione Italiana all’interno della sua coalizione?
    Palestra: Il Patto Civico per Arese nasce grazie all’assunzione di responsabilità di forze politiche che hanno deciso di metter fine alla cattiva gestione della cosa pubblica e di dar vita ad una amministrazione vicina ai cittadini e che agisca nella legalità. Il dialogo con Ui è iniziato già all’epoca dell’amministrazione Fornaro, quando alcuni rappresentanti del Pdl decisero di prendere nettamente le distanze dalle note vicende che hanno portato all’arresto dell’allora primo cittadino ed hanno valutato senza preconcetti ideologici le proposte avanzate dall’opposizione, allora costituita unicamente dai consiglieri del Pd.
  • In una possibile coalizione per il secondo turno, quali sono i punti irrinunciabili del vostro programma?
    Palestra: Per chiarezza nei confronti dei cittadini abbiamo costituito la nostra coalizione già nel gennaio 2013, adottando il meccanismo delle primarie per la scelta del candidato. Al secondo turno dunque non prevediamo allargamenti. In ogni caso, i punti irrinunciabili del nostro programma sono: no alla superstrada che attraversa Arese, sì a una messa in sicurezza delle nostre strade; servizi efficienti dedicati alla persona; manutenzione delle aree verdi e degli edifici pubblici; forte sostegno alla scuola in termini di progetti e sicurezza degli ambienti.
  • Dal momento che avete concorso allo stralcio del progetto sulla tangenzialina, come intendete, in concreto, intervenire sul problema del traffico ad Arese?
    Palestra: Come dicevo prima, una delle nostre priorità è di utilizzare gli oltre 7 milioni di euro disponibili per rivedere tutta la viabilità aresina, eliminando i diversi punti critici ancora esistenti. In particolare, riqualificheremo gli assi Sempione/Resegone e Gran Paradiso/Nuvolari per aumentarne la sicurezza diminuendo la velocità delle auto e disincentivando il traffico di attraversamento. Intendiamo completare la rete ciclabile con gli assi radiali in modo da disincentivare l’uso dell’auto e favorire quello della bicicletta per gli spostamenti interni.
  • Come intende “porre in equilibrio le finanze della casa di riposo ? Aumentando le rette ? Se no, quali spese ridurrà?
    Palestra: L’obiettivo è di razionalizzare ancor più la gestione, in accordo con il nuovo cda e il nuovo direttore generale, puntando sullo sviluppo di quelle attività che potrebbero sostenerla, come la Farmacia che ha ampi margini di miglioramento della redditività. L’aumento delle rette non è previsto, nonostante quelle attuali siano le più basse in rapporto a strutture analoghe presenti nella zona.
  • Limitazione velocità a 30 Km/h: in quali vie?
    Palestra: Intendiamo porre limiti nel “centro storico allargato” di Arese (il centro storico attuale, comprendente via Caduti, S.Anna, v.Papa Giovanni XXIII, ampliato a Piazza XI settembre), davanti a tutte le scuole e ai parchi pubblici e nelle Frazioni storiche di Valera e Torretta.

DOMANDE DEL PUBBLICO PER VITTORIO TURCONI

  • In un punto del vostro programma gli interventi rivolti all’efficienza energetica corrispondono all’incentivazione dell’uso del fotovoltaico. Che cosa è e a cosa serve?
  • Dove collocherà l’Area feste con parco attrezzato per le attività ludico-culturali?
  • Come intende modificare gli orari degli uffici comunali?

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