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Dal M5S appello per controllo appalti

12 marzo 2013 – Il Movimento 5 Stelle di Arese ha lanciato sul proprio sito Internet (clicca qui) un’appello alla prefettura di Milano affinché anche per le grandi opere pubbliche che interesseranno il nostro territorio vengano intraprese specifiche azioni per scoraggiare le infiltrazioni mafiose. In particolare il M5S chiede che per i lavori che interesseranno l’area ex Alfa, ma anche Arese Sud e il centro sportivo, vengano messe in atto le misure già adottate da prefettura e sindaci di Milano, Rho, Baranzate e Pero nell’ambito dei lavori di Expo 2015. In quel contesto era, infatti, stato sottoscritto un protocollo tra prefettura e Comuni interessati che eliminava i vincoli di territorio a favore di un’azione congiunta di controllo dei cantieri. Controllo che oggi, riporta il Movimento 5 Stelle, viene operato da cento agenti, trenta dei quali specializzati nel contrasto ai reati ambientali e in materia di lavoro. Di seguito il testo integrale dell’appello lanciato dal Movimento 5 Stelle di Arese.

Per i cantieri di Expo i sindaci di Milano, Rho, Baranzate e Pero, insieme alla Prefettura, hanno sottoscritto un protocollo che elimina i vincoli di territorialità favorendo una azione congiunta di controllo sui cantieri : in breve viene rafforzato il controllo, con ben 100 agenti, dei quali 30 specializzati nel contrasto ai reati ambientali e in materia di lavoro. Si cerca in questa maniera di contrastare le infiltrazioni mafiose. Il M5Stelle di Arese è stupito che la Prefettura, insieme al Commissario Pavone e al sindaco di Lainate, non prenda analoghi provvedimenti per i lavori sull’area ex-Alfa. Chiediamo che anche i lavori sull’area ex-Alfa, i cantieri dell’area sud di Arese e quelli previsti per il ripristino del Csda vengano messi sotto i riflettori, in modo da tentare di evitare possibili infiltrazioni criminali, notoriamente presenti dove gli importi degli appalti e sub-appalti sono così importanti. Può essere interessante a questo proposito leggere la relazione 2012 dei servizi Intelligence Italiana, di cui riportiamo un breve passaggio:

Infiltrazioni nelle Grandi Opere. L’Expo milanese del 2015, le grandi opere di edilizia pubblica (“specie nella riqualificazione delle rete stradale, autostradale e ferroviaria”) e il settore delle energie rinnovabili nel mirino della criminalità organizzata di stampo mafioso, la cui capacità di infiltrazione appare “sempre più pervasiva su tutto il territorio nazionale” sottolineano i servizi segreti, secondo cui “l’accentuata mobilità territoriale dei sodalizi consente loro di inserirsi agevolmente in circuiti collusivi in grado di soffocare l’imprenditoria sana ed inquinare le iniziative di sviluppo anche attraverso l’aggiramento della normativa antimafia sugli appalti”. Secondo le indicazioni raccolte, “i gruppi criminali continuano a ricercare contatti collusivi nell’ambito della pubblica amministrazione, funzionali ad assicurarsi canali di interlocuzione privilegiati in grado di agevolare il perseguimento dei loro obiettivi economici e strategici, quali il controllo di interi settori di mercato e il condizionamento dei processi decisionali, specie a livello locale”.

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