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Difendiamo Arese: fermiamo l’Adp!

02 febbraio 2012 – La notizia della nuova tempistica sull’Accordo di programma (Adp) dell’ex Alfa Romeo (leggi qui l’articolo) ha riacceso l’interesse per il futuro dell’area. Il 23 gennaio scorso si è tenuto un incontro della segreteria tecnica in cui è stato ribadito che nella sostanza non ci saranno grandi modifiche rispetto alla versione rigettata dal Comune di Rho lo scorso anno. Il Comitato Difendiamo Arese, da sempre molto attivo su questa vicenda, ha così voluto incontrare il commissario prefettizio Emilio Chiodi “per ricordare le istanze espresse dai cittadini in tema di area Alfa e di tutela del territorio, e per conoscere le sue intenzioni circa l’Accordo di programma Alfa Romeo attualmente sul tavolo della Regione e dei Comuni ancora coinvolti (Arese e Lainate)”.

Purtroppo nulla è cambiato nelle intenzioni dell’attuale amministrazione, rispetto al percorso avviato della precedente giunta, dimissionaria dopo i ben noti scandali giudiziari”, ha commentato la presidente del Comitato, Sara Belluzzo. “Ancora una volta non sono state tenute in alcuna considerazione le voci di quattromila cittadini, che con una petizione avevano espresso la propria contrarietà all’ipotesi del mega centro commerciale all’interno dell’ex Alfa, di una tangenzialina, di un parcheggio Expo in una zona agricola di pregio limitrofa a Valera. E che nel corso di due grandi manifestazioni avevano protestato contro il totale abbandono della vocazione industriale dell’area, e a sostegno di nuovi progetti di green economy”.

L’unica differenza dell’Adp in discussione rispetto al precedente è infatti lo spostamento del centro commerciale nell’area più vicina al centro tecnico, quindi in territorio esclusivamente aresino e lainatese: in questo modo si escludono automaticamente Rho e Garbagnate. Il Comitato Difendiamo Arese è nettamente contrario al fatto che il processo di definizione dell’Adp possa essere guidato dal commissario prefettizio. “Noi riteniamo che la messa a punto di un Accordo di programma non possa prescindere da un’amministrazione democraticamente eletta”, sostiene il Comitato in un comunicato stampa diffuso ieri. Rivolgendosi a tutti i cittadini aresini e a tutte le forze politiche che vogliano battersi per la tutela del proprio territorio, il Comitato (www.difendiamoarese.it) chiede di eliminare dal progetto il centro commerciale e la famosa “tangenzialina” di collegamento tra Fiera di Rho/Pero e Alfa, oltre alla conferma della vocazione industriale dell’area Alfa e a un sistema pubblico di collegamento con Milano su rotaia.

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