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Gherardi: le ragioni per le quali sono qui

29 febbraio 2012 – Pdl e Udc hanno presentato oggi Gherardo Gherardi, il candidato sindaco che correrà per la coalizione di centrodestra e il cui nome era già stato annunciato un paio di settimane fa (e a quell’articolo vi rimandiamo per le note biografiche di Gherardi – clicca qui). Nell’occasione il segretario dell’Udc Giuseppe Bettinardi e il coordinatore del Pdl Massimo Cormanni hanno spiegato le ragioni della scelta di Gherardi e della conferma dell’alleanza tra i due partiti. “La prima considerazione che voglio fare – apre Bettinardi – è che Gherardo Gherardi non tradirà mai la fiducia che riceverà dai cittadini aresini, perché è una persona che ha dedicato la propria esistenza a salvare altre vite con grande umanità e competenza.  E come ha conquistato la fiducia di tanti pazienti saprà anche in questa difficile esperienza conquistare la fiducia degli aresini per la guida della nostra città”.

“La seconda cosa che voglio sottolineare – prosegue Bettinardi – è che intorno a Gherardi è nato un nuovo progetto politico per riportare la politica amministrativa del nostro comune nel giusto alveo e rilanciare la leadership di Arese sull’intero territorio. Siamo convinti e determinati a rappresentare quella parte di politica che ha sempre risposto alle critiche con i fatti e non vogliamo consegnare Arese a nuove cordate politiche improvvisate sotto il cielo del nuovismo strumentale che finiscono poi per implodere per le contraddizioni interne. Quello che noi offriamo agli aresini non è la demagogia e l’odio verso l’avversario ma la politica del fare e bene le cose, come abbiamo dimostrato concretamente nei dieci anni di giunta Perferi dal 1999 al 2009 “.

Dal canto suo Cormanni sottolinea come la scelta di Gherardi rappresenti per il Pdl un cambiamento, pur nella continuità dei valori costitutivi del partito: “Con la  candidatura di Gherardi il Popolo della Libertà cambia, ma restano immutati i suoi valori di riferimento: libertà, rispetto per l’individuo e per le sue proprietà, famiglia, unità nazionale e le nostre radici cristiane. Valori che condividiamo con l’Udc a livello locale, nazionale e anche nella grande famiglia del Ppe in Europa. Su queste solide basi si innestano stima, rispetto e fiducia tra due partiti che hanno condiviso gli ultimi 12 anni di amministrazione comunale. Ci siamo sempre confrontati sui problemi, abbiamo anche discusso a volte ma abbiamo sempre trovato la sintesi, una sintesi fatta di risultati concreti. Abbiamo l’orgoglio di aver fatto di Arese uno dei comuni più virtuosi e solidi, dal punto di vista finanziario, d’Italia. Intendiamo dare corso ad un nuovo progetto politico che metta al centro le necessità della nostra comunità e i progetti per soddisfarle, che rifiuti la pratica diffusa della brutta politica fatta di odio per l’avversario e di sterile e strumentale polemica”.

Dopo i rappresentanti dei partiti che lo hanno candidato è il turno di Gherardi di spiegare le ragioni che lo hanno indotto ad accettare la sfida: “Sono qui perché non accetto di vedere il mio partito, il Pdl, e con lui l’Udc, con noi alleato, bistrattati, calunniati, tacciati di deludere gli elettori. E’ da molti anni che mi occupo di politica locale, e ora che ne ho il tempo voglio prendermi la responsabilità di farlo in prima persona. Quello che ho da offrire è quanto mi ha lasciato in eredità il mio lavoro: conosco gli uomini come sono fatti, non solo fuori, ma anche dentro, conosco difetti e sofferenze e sono abituato a prendere decisioni rapide, difficili, sono abituato a guidare le persone fino al raggiungimento degli obiettivi”. Gherardi parla poi di quelle che a suo parere sono le criticità di Arese e che saranno inserite nel programma elettorale in fase di definizione: “Nei prossimi cinque anni l’amministrazione locale sarà impegnata in molti settori cruciali per il futuro di Arese. Ci sarà da concordare il destino dell’area ex Alfa Romeo e conseguentemente della viabilità della zona; bisognerà giocarsi nel migliore dei modi la carta Expo 2015; dovremmo rilanciare il centro sportivo Davide Ancilotto; sarà importante sviluppare la rete di trasporti urbani; verranno prese tutte le iniziative del caso per garantire la sicurezza dei cittadini e si agirà nel sociale venendo incontro alle necessità di chi è in difficoltà economiche. Ritengo poi fondamentale incentivare l’uso delle fonti di energia alternative e imporre la biocompatibilità delle nuove costruzioni: A questo proposito voglio chiarire che 24 anni fa sono venuto ad Arese perché mi piaceva, e voglio che rimanga piacevole. Ribadisco quindi che nessuno intende stravolgere la realtà di questo giardino urbanistico”.

Gherardi ha, infine, spiegato quale sarà il suo metodo di lavoro qualora venisse eletto sindaco: “Ho affrontato montagne di casi e periodi critici, e li ho risolti. Chi governa un settore importante di un ente, il cui budget ammonta a decine di milioni di euro, e deve darne conto, deve prendere decisioni a volte impopolari. Unico metodo utile per non commettere errori è quello di conoscere tutto, analizzare tutto, ascoltare tutti e solo a seguito di una attenta riflessione prendere le decisioni. Il mio metodo di lavoro è questo, da sempre, e da sindaco lo seguirò ancora più strettamente. Responsabilità e rispetto, saranno questi i concetti che ispireranno le mie azioni”. Pdl e Udc sono consapevoli che qualcosa da recuperare nei confronti dei cittadini c’è e Cormanni spiega perché gli aresini, come recita un manifesto elettorale, dovrebbero fidarsi: “Quello che è accaduto negli ultimi mesi è stato brutto, comunque vadano a finire le vicende giudiziarie che sono ancora in corso. Noi non vogliamo dimenticare quello che è successo ma è nostra intenzione fare tesoro di quell’esperienza negativa. Perché fidarsi di noi? Perché per i dieci anni dei due mandati Perferi abbiamo dimostrato di saper amministrare la città”.

Per quanto riguarda le possibili alleanze, Pdl e Udc dichiarano di non avere intenzione di creare liste civiche civetta ma che sono più che disponibili a valutare alleanze con liste che condividano i valori della coalizione di centrodestra. Una piccola bomba la sgancia Bettinardi, in chiusura, quando dice che sono in corso colloqui con due partiti presenti a livello nazionale che potrebbero rafforzare la coalizione elettorale Pdl/Udc. La caccia è aperta ma certamente tra gli indiziati, come conferma Bettinardi, non c’è la Lega Nord, che correrà da sola. Sul fronte del dialogo con le altre realtà politiche interviene, infine, anche Perferi che ribadisce di avere apprezzato l’invito di Aresefuturo a un confronto sereno tra tutte le liste sul tema del centro sportivo: “Noi accettiamo sempre inviti come quello di Aresefuturo perché siamo più che aperti al dialogo sulle cose da fare. Quello che rifiutiamo è chi invece sposta sul livello degli attacchi personali il piano dello scontro. Noi comunque siamo qui e ci mettiamo la faccia, non per giustificare ma per spiegare e trovare soluzioni”.

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