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Giudici, il reggente che non risponde

10 novembre 2011 – La situazione di incertezza che riguarda la gestione amministrativa del Comune di Arese non accenna a migliorare. In attesa di capire come il vicesindaco reggente Carlo Giudici intenda procedere con la nomina dei nuovi assessori, a tenere banco è sempre la questione del centro sportivo. Dopo l’ammissione da parte della Lega Nord di avere presentato un corposo esposto e dopo che le voci di un interessamento della magistratura e della Corte dei Conti a questa vicenda hanno preso corpo nelle scorse settimane, oggi si registrano risposte evasive da parte di Carlo Giudici alle interrogazioni che il PD e l’indipendente Delmonte avevano presentato in Consiglio Comunale. A questo si aggiunge l’interrogazione che le opposizioni presenteranno questa sera in Consiglio, che chiede conto di una presunta visita da parte dei Carabinieri presso il Comune per acquisire copia della mozione sul centro sportivo presentata dalla Lega il 20 settembre scorso.

Insomma, il clima è sempre rovente. Quello che lascia perplessi è l’atteggiamento di Carlo Giudici, che nelle risposte ufficiali continua nella sostanza a non dare sufficienti elementi utili a chiarire la situazione. Il 20 settembre, Paola Toniolo chiedeva di capire se è vero che la palestra del centro sportivo non sia in regola con le attuali normative e che di conseguenza manchi il nulla osta dei Vigili del Fuoco (leggi il documento). A questa domanda, a dire il vero un po’ arzigogolata essendo stata posta verbalmente in consiglio comunale, Carlo Giudici risponde: “Prendiamo atto di quanto affermato e garantiamo l’impegno dell’Amministrazione a far sì che negli stabili di proprietà comunale (in questo caso, la palestra del Centro Sportivo) vengano rispettate tutte le previsioni di legge in tema di sicurezza. Nello specifico, evidenziamo come l’aggiornamento della pratica relativa al rilascio della certificazione ‘de quo’ sia di competenza di Facs. Ad oggi, la nuova gestione di Facs ha provveduto a contattare ditte specializzate in tale materia per acquisire dei preventivi e quindi per ottenere il certificato.” L’ultima frase suona come una conferma che qualcosa di non a norma ci sia.

Il 18 ottobre, invece, il PD e Delmonte presentavano una corposa interrogazione articolata in 11 punti per chiedere informazioni sullo stato dei conti di Facs, sulla situazione in merito all’avvio delle convenzioni per la gestione dei quattro ambiti del centro sportivo, sullo stato di manutenzione del centro stesso e sui rapporti con Intese (leggi il documento). La risposta di Carlo Giudici è laconica: “Confermiamo di esserci immediatamente attivati con Facs, affinché si possa fornirvi quanto da voi richiesto”. Se questa è una risposta sensata a interrogazioni dettagliate, e motivate dalla grave situazione che si è creata, lo lasciamo giudicare a chi ci legge.

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