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M5S, responsabilità politiche per Csda e firme

13 maggio 2013 – Dopo essere intervenuto presso il commissario prefettizio per chiedere che i lavori di ristrutturazione del centro sportivo prevedessero, tra le altre cose, interventi volti a ridurne il fabbisogno energetico per garantire la sua sostenibilità economica, il Movimento 5 Stelle torna a occuparsi di Csda, questa volta con un intervento di tipo politico, incentrato su quelle che, a suo parere, sono le responsabilità della situazione che si è venuta a creare. “Ultimamente  – dice il M5S – sulla pagina Facebook di QuiArese si è avviata una accesa discussione in merito alle responsabilità politiche relative alla gestione fallimentare del centro sportivo. Abbiamo cercato di esaminare a chi, a partire dall’istituzione di Fondazione Arese Cultura e Sport (Facs), si potrebbe attribuire questa strana e fastidiosa responsabilità, tenendo presente che l’Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici ritiene che l’affidamento della gestione del centro sportivo alla Fondazione potrebbe presentare profili di illegittimità”.

E così il Movimento 5 Stelle ripercorre gli ultimi otto anni di consigli comunali, evidenziando quelli che, a suo giudizio, sono stati i momenti chiave che hanno portato, alla situazione attuale (clicca qui per il testo integrale del M5S). “Lasciamo ai lettori – concludono dal M5S – l’ardua sentenza, ma consigliamo di tenere presente che molti dei personaggi coinvolti nella vicenda si ripresenteranno alle prossime elezioni, passando dalla bottega del riciclo politico e proponendosi di riportare la politica amministrativa del Comune nel giusto alveo. Con questi scheletri nell’armadio non farebbero meglio a tacere?”.

Rimanendo in tema politico, il Movimento 5 Stelle ha anche pubblicato sul proprio sito un post dove analizza come e alla presenza di che pubblico ufficiale i partiti in corsa alle prossime elezioni amministrative hanno raccolto le firme necessarie alla presentazione delle liste. Un post che, pur non accusando in particolare nessuno, non è privo di qualche accenno sarcastico, e che si conclude con un invito ai cittadini: “La legge – scrive il M5S – prevede che la raccolta avvenga tassativamente di fronte ad un ufficiale autorizzato ad autenticare le firme. Invitiamo alla delazione tutti i firmatari, qualora non avessero notato la presenza dell’autenticatore. Non vogliamo fare i censori a tutti i costi, ma siamo un po’ stufi dei soliti maneggi”.

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