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“Sono Federica, sorella orgogliosa di Gianluigi”

Riceviamo e pubblichiamo questa lettera di Federica Fornaro, sorella del sindaco Gianluigi Fornaro. Spesso, nello scrivere e nel commentare le notizie, ci si dimentica che dietro di esse ci sono sempre delle persone e delle famiglie che, quanto meno e a prescindere da tutto, meritano rispetto perché stanno soffrendo. Ringraziamo Federica per aver voluto far intravedere a QuiArese e ai suoi lettori quello che è il suo stato d’animo e quello che Gianluigi e i suoi familiari stanno affrontando in questo momento sotto il profilo umano. Si potrà discutere di innocenza e colpevolezza, saranno poi i magistrati a decidere, ma è bene non dimenticare mai che, indipendentemente da quelli che saranno gli esiti processuali, ci sono dei familiari e dei figli che stanno vivendo una situazione terribile, alla quale, probabilmente, nessuno di noi è preparato.

Egr. direttore,
sono Federica Fornaro l’orgogliosa sorella di Gianluigi Fornaro, Sindaco di Arese. Spero che vorrà pubblicare questa mia lettera poiché ritengo arrivato il momento di mettere un po’ di chiarezza sulla vicenda che ha coinvolto mio fratello. Dapprima intendo segnalare al suo giornale e a tutti coloro che seguono questa storia che al signor Gianluigi Fornaro e ai suoi difensori non è stata comunicata la richiesta di rinvio a giudizio che, secondo alcuni organi di stampa pare certa.

Mi domando, qualora la notizia fosse vera, come possano “passare “queste informazioni, peraltro particolarmente delicate e riservate, e, come, le stesse  arrivino prima alla stampa rispetto ai diretti interessati: è veramente sconcertante che qualcuno al di fuori di un’indagine (qualsiasi indagine) possa disporre di canali preferenziali rispetto agli indagati stessi. Per chiarire la situazione, per quanto sia possibile in questo momento, ci tengo ad informare tutti che Gianluigi, il quale nonostante tutto è fiducioso che la magistratura arrivi a stabilire la sua totale estraneità ai fatti che gli sono stati contestati, in tempi utili da consentirgli di tornare a svolgere il suo incarico con la stessa passione e dedizione di sempre ed è per questo che ad oggi non ha rassegnato le dimissioni ed attualmente non ha intenzione di rassegnarle fino a quando, economicamente e soprattutto psicologicamente, potrà permetterselo. A tal proposito, le sarei grata qualora rappresentasse ad alcuni dei suoi lettori che parlano, probabilmente per “sentito dire “, che il sindaco poiché sospeso attualmente non percepisce alcuno stipendio e che quindi non sta gravando sulle tasche dei cittadini. Gianluigi è un uomo onesto che non ha commesso reati e in virtù di questo si domanda la ragione per la quale dovrebbe dimettersi da un incarico pubblico al quale è stato designato democraticamente, dai voti dei cittadini aresini.

Inoltre, l’attuale situazione non sta danneggiando la macchina comunale poiché la sua maggioranza è ancora forte e fiduciosa nel proprio sindaco e nella realizzazione del programma sottoscritto. Infine, alcune osservazioni sugli scenari giuridici che il suo giornale evidenzia. Nell’articolo viene dato per scontato che le possibilità offerte a mio fratello dalle norme processuali siano il patteggiamento o il rito abbreviato: ebbene, ritengo che Gianluigi Fornaro non perseguirà né una né l’altra via poiché non ha NULLA da farsi SCONTARE, in termini di pena. Gianluigi è un uomo onesto che non ha commesso reati e che, se la magistratura riterrà di metterci vent’anni anni per chiarire se abbia o meno commesso illeciti, aspetterà. Il suo certificato penale, ad oggi, è pulito e, sono certa, che tale rimarrà. Gianluigi, per quanto amicone e gioviale, è persona schiva e riservata, non ama raccontarsi e non è individuo che vada in giro tronfio a dire io sono questo o quello, ma ha una solo e grande passione che è la politica che ha sempre svolto con massima dedizione e correttezza. E’ uomo che sa ascoltare chiunque intende raccontare, ma ciò che sa entra a far parte della sua sfera di assoluta riservatezza perché il suo primario obbiettivo è sempre stato quello di tutelare le persone che a lui si sono rivolte per sollecitare un aiuto. Forse anche per questi suoi atteggiamenti, a volte apparentemente distanti, ha impedito a molti di farsi conoscere; una cosa però è certa: è persona PERBENE, educato da persone PERBENE e cresciuto con persone PERBENE. Ringraziando per lo spazio che mi avrà voluto accordare, le porgo i miei più cordiali saluti.

Federica Fornaro