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Ravelli: “Con Aresefuturo per futuro di Arese”

01 febbraio 2012 – Dopo le anticipazioni di ieri l’ufficialità di oggi: Pietro Ravelli (a destra nella foto) e Aresefuturo correranno alle prossime elezioni, il primo come candidato sindaco e la seconda come lista civica in appoggio alla candidatura del medico aresino. A spiegare la genesi di questo sodalizio è stato il presidente di Aresefuturo Andrea Costantino (a sinistra nella foto), l’associazione nata agli inizi di ottobre e divenuta ora lista civica: “Quando, con un gruppo di persone, abbiamo deciso di dare vita ad Aresefuturo, lo abbiamo fatto sulla spinta dei fatti di cronaca che stavano martoriando l’immagine di Arese. Per questa ragione le tre parole che stanno sotto il nome dell’associazione sono Legalità, Sviluppo e Solidarietà”. Il precipitare della situazione politica costringe, con l’arrivo del commissario prefettizio e le elezioni fissate per i prossimi 6 e 7 maggio, ad affrettare i tempi, con l’associazione che decide di dare vita a una lista civica.

L’incontro con quello che sarà il suo candidato avviene subito: Abbiamo incontrato Ravelli – racconta Costantino – quasi contemporaneamente alla nostra decisione di presentarci alle prossime elezioni. Con lui c’è subito stata intesa a livello di quelli che erano i nostri principi generali e da quelli siamo partiti per sviluppare il primo abbozzo di programma elettorale”. Con la legalità come punto centrale, come spiega Ravelli: “Sono un aresino storico, figlio di aresini, e Arese mi ha dato tanto. Sono convinto che quello che è successo negli ultimi anni non rappresenti la nostra città e, proprio perché io mi sento in debito con Arese, ho deciso di mettermi in gioco per cambiare il futuro di Arese”. Di Ravelli si era parlato come di un possibile candidato di una formazione di centrodestra che avrebbe incluso anche Pdl e Udc. Il candidato di Aresefuturo conferma i contatti e spiega perché le trattative non sono andate in porto: “Con Pdl e Udc abbiamo avviato un certo discorso, ponendo alcune pregiudiziali, in particolare riguardo i candidati. La nostra richiesta esplicita è stata quella che in lista non dovesse esserci nessuno compromesso con le vecchie amministrazioni perché, dopo tutto quello che è successo, Arese ha assolutamente bisogno di uscire dalle solite logiche e di rinnovare realmente la sua classe politica. Su questo non c’è stata convergenza e abbiamo quindi scelto di andare per la nostra strada”.

Nella sua critica a Pdl e Udc, Ravelli disegna una metafora che ha a che fare con la sua professione di medico: “I due partiti di centrodestra non si sono resi conto della formazione ascessuale che si stava generando al loro interno e non hanno quindi potuto isolarla. Il risultato è stato che alla fine si è indebolito tutto il corpo. Per questa ragione noi abbiamo chiesto un taglio netto con il passato e, non avendoli trovati d’accordo, abbiamo preferito andare da soli”. Una scelta questa che non è però un rifiuto del dialogo o dei partiti in generale: “Abbiamo incontrato quasi tutti – dice Costantino – e abbiamo contatti aperti con quasi tutti. Noi non poniamo pregiudiziali su questo o quel partito, su questo o quello schieramento; le nostre pregiudiziali sono su alcune persone che ci sono all’interno dei partiti”. Un punto fermo, quello dell’attenzione ai candidati, confermato anche dalla scelta di adottare per il proprio schieramento l’anagrafe degli eletti, con le persone in lista per Aresefuturo che renderanno pubblici curriculum, dichiarazione dei redditi e professione: I candidati – dice Costantino – sono a tutti gli effetti personaggi pubblici e i cittadini hanno tutti i diritti di sapere chi sono le persone che potrebbero votare o che potrebbero trovarsi come rappresentanti. Le nostre liste sono aperte a tutti coloro che ritengono di avere un contributo da dare ad Arese, ma è bene che si sappia che da questi principi non deroghiamo”.

La bozza di programma di Ravelli è articolata in dieci punti, che verranno poi sviluppati per dare vita al vero e proprio programma elettorale. Tra gli argomenti principali ci sono il governo del territorio, il centro sportivo e l’area ex Alfa: “Sono – dice Ravelli – punti fondamentali per il futuro della nostra città. Riguardo al governo del territorio è un dato oggettivo che Arese è una delle città più cementificate della provincia e quello che proponiamo è un PGT a metri cubi zero che, più che a costruire, punti a recuperare e riqualificare quanto già esiste. Sul centro sportivo non voglio criticare quanto fatto in passato ma credo sia ora di lasciare da parte le polemiche strumentali passando dalle parole ai fatti. Per quanto riguarda l’area ex Alfa e anche l’Expo, dobbiamo renderci conto che saranno argomenti sui quali si giocherà il futuro della nostra città. Quello che cercherò di fare, nel caso dovessi essere eletto, è di arrivare a una sintesi che sia soddisfacente per tutti i partiti e per tutti gli aresini e, forte di questo, portare una posizione unitaria in Provincia e in Regione”.

Aresefuturo è consapevole che non sarà una sfida facile andare da sola e confrontarsi con partiti di rilevanza nazionale e per questo ha programmato una campagna elettorale aggressiva e mirata al contatto diretto con i cittadini: “Noi crediamo – dice Costantino – che soprattutto a livello locale gli elettori siano in grado di premiare le idee e le persone piuttosto che l’appartenenza a un certo partito. Il nostro sforzo sarà quindi orientato a far conosce i nostri candidati prima di tutto come persone. Per questa ragione cercheremo di massimizzare il contatto con i cittadini, promuovendo incontri all’interno dei condomini e dei villaggi”. Anche sul fronte mediatico Aresefuturo sta facendo un grosso sforzo, attraverso la pubblicazione di una newsletter periodica, il cui primo numero è già stato distribuito nelle caselle degli aresini, e per mezzo di un sito internet (clicca qui) dove i cittadini potranno trovare le informazioni sulle attività dell’associazione.

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