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Turconi: “E’ l’UDC che strumentalizza”

16 novembre 2011 – Non si è fatta certo attendere la replica del commissario cittadino della Lega Nord Vittorio Turconi (a destra nella foto) all’intervento del segretario dell’UDC Giuseppe Bettinardi (leggi qui). E anche in questo caso non manca una certa vis polemica, che si può già cogliere nell’introduzione di Turconi: “Non avrei mai pensato di ricevere le risposte a una interrogazione formulata in consiglio comunale su un giornale da parte di un segretario politico ma anche consigliere comunale. Comunque dico a Bettinardi che sarebbe interessante  avere anche altre risposte in sospeso e non solo quelle che fanno comodo. Trovo veramente anomalo tutto questo, certo è che leggendo quanto scritto da Bettinardi mi sembra di poter tranquillamente dire che in questo caso predica in un modo ma razzola in un altro”. Turconi respinge anche le accuse mosse dall’UCD sull’uso strumentale dell’interrogazione.

“Considero quanto detto da Bettinardi come un tentativo di sviare l’attenzione dal vero scopo della nostra interrogazione che era ne più ne meno che quanto da noi dichiarato. Con il suo intervento l’UDC non fa che ingigantire una questione che per quanto ci riguarda non aveva alcun nesso con situazioni delle quali nessuno era al corrente e che ora, grazie a Bettinardi, sono diventate di pubblico dominio. Se serve a tranquillizzare l’UDC, voglio anche sottolineare che ho accertato personalmente che nessuno dei firmatari dell’interrogazione ha mai avuto rapporti professionali o di altro genere con il geometra Colosimo. Probabilmente il segretario UDC era solo alla ricerca di un po’ di solidarietà e comprensione ma avrebbe fatto meglio a specificarlo direttamente senza accusare la Lega di intenzioni che non erano sue”. Turconi ribalta anche le accuse di strumentalizzazione dell’interrogazione da parte della Lega: “All’interrogazione della Lega risponda il sindaco in consiglio comunale e non il segretario dell’UDC e per tramite di un giornale. Mi sembra che la strumentalizzazione politica in questo preciso caso la stia facendo l’UDC che come al solito vuole apparire il salvatore della patria e la vittima del sistema”.

Turconi poi respinge indignato i riferimenti a un presunto movente geografico dell’interrogazione: “E’ un atto ignobile e vergognoso che Bettinardi porti sul razzismo un’interrogazione fatta in aula consigliare dove veniva fatta una precisa richiesta alla quale si chiede solo una precisa risposta. Avrei anche altri commenti in merito ma mi astengo e li lascio fare a tutti quanti leggono e a tutti quanti vedono cosa sta accadendo ad Arese, dove c’è una situazione che non ha uguali in nessuna parte d’Italia. Forse questa è la vera vergogna che i Signori dell’UDC vogliono nascondere a tutta la cittadinanza aresina. Per i consigli che Bettinardi vuole dare alla Lega, nessun problema ad ascoltarli, sarebbe però opportuno che li dettasse, in virtù del suo ruolo, ai suoi esponenti che, chiedo scusa, mi sembra che tutto stiano facendo fuorché una politica trasparente. Saranno carissimo Bettinardi i fatti a smentire quanto sostieni, e dopo staremo a vedere quale altra predica ti inventerai”. Anche nel finale di Turconi appare evidente la distanza che oggi c’è tra la Lega e gli ex partner di governo cittadino: “Spero che Bettinardi di possa rendere conto che, se si vogliono tenere distanti i fatti personali da quelli politici, ha sbagliato qualcosa nel mischiare le carte. Per quanto mi riguarda, non ci trovo comunque nulla di strano perché è il solito metodo UDC di distogliere l’attenzione dal vero problema cercando di crearne un altro nell’intento di tappare la bocca a chi non condivide le loro scelte e i loro metodi”.