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Udc ad Aresefuro: “Si al dialogo ma…”

22 febbraio 2012 – L’Udc sembra avere apprezzato, quantomeno nei modi, l’intervento di Aresefuturo sul centro sportivo (leggi qui), nel quale la lista che alle prossime elezioni candiderà alla carica di sindaco Pietro Ravelli, si diceva disponibile ad aprire un dialogo sull’argomento con tutti e senza attendere le elezioni. “Abbiamo apprezzato l’intervento di Aresefuturo e del dottor Ravelli – fanno sapere dalla segreteria dell’Udc – perché per la prima volta si chiede un dialogo e non ci si scaglia contro gli avversari e in particolare verso i partiti e le persone che da oltre dieci anni hanno avuto a cuore le vicende aresine”. Un aspetto, quello degli attacchi personali, più volte ribadito dall’Udc: “La segreteria Udc conferma che, come  avvenuto  nel 1999, nel 2004 e nel 2009, svolgerà la propria campagna elettorale per le cose e non contro le persone o i partiti avversari, contrariamente purtroppo a come è avvenuto fino ad oggi da parte di altri”.

Il partito di Bettinardi, poi, pur dichiarandosi aperto al dialogo, sostiene che prima di tutto sia necessario avanzare delle proposte sulle quali confrontarsi e che saranno quindi giudicate dai cittadini: “L’Udc ha una propria visione  del problema e si impegna fin da adesso per una soluzione molto semplice ed efficace: si riprenda in mano la situazione scivolata via negli ultimi tre anni, degenerata per tutta una serie di problemi per i quali abbiamo avuto modo di dichiarare la nostra posizione e, attraverso una Gara Europea, si proceda all’individuazione di operatori interessati alla gestione dello sport e capaci di investire per rilanciare anche strutturalmente il Centro Sportivo Davide Ancilotto. L’obiettivo può essere raggiunto a costo zero per le casse del Comune e quindi per la cittadinanza, compresa l’eliminazione del debito accumulato da Facs, a causa delle insolvenze dei precedenti gestori dello sport e non per altri motivi strumentalmente usati dai concorrenti politici che fanno finta di non conoscere il problema anche se lo hanno vissuto e condiviso in quanto facenti parte della passata amministrazione”.

L’Udc non si ferma al Csda e rilancia anche sul tema dell’accordo di programma sul futuro dell’area ex Alfa: “La nostra visione delle cose da fare, tra le altre, si basa sul ritorno a pieno titolo di Arese al tavolo sovra-territoriale per l’Alfa Romeo, che deve includere, oltre a quanto viene già fatto dai tecnici comunali, anche la politica aresina. Ovviamente al tavolo Regionale dell’Accordo di Programma per l’Area ex Alfa ci si dovrà presentare con le idee ben chiare tenendo conto di tutto e  soprattutto del gran lavoro già fatto dai Comuni, dalla Provincia e dalla Regione Lombardia. A prescindere da questo, però, riteniamo che comunque a quel tavolo si dovrà sedere il futuro sindaco o un suo delegato della coalizione politica che uscirà vincitrice dal prossimo turno elettorale”.

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