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Vegetti: “Sel non è un cadavere, anzi!”

07 marzo 2013 – Durante la serata di presentazione dei candidati alle primarie del Patto Civico, un intervento di una persona del pubblico, che in sostanza sosteneva che Sel e Idv non dovessero fare parte della coalizione in quanto “cadaveri”, ha spinto il portavoce di Sinistra Ecologia e Libertà Achille Vegetti a questa replica. “Durante la serata di presentazione/confronto tra i cinque candidati alle primarie del patto civico sono state fatte delle domande sugli attori del patto stesso, dicendo che nel patto ci sono dei cadaveri che sarebbero Sel e Idv. L’affermazione veniva riportata come un sentire comune di molti cittadini di Arese che pensano che sia Sel che Idv, nel nuovo secolo, non abbiano più ragione di esistere. Non sono intervenuto in quell’occasione in quanto era la serata dei candidati e non dei partiti ma non intendo lasciare correre, quanto meno per quanto riguarda Sinistra Ecologia Libertà”.

La replica di Vegetti parte da un’analisi storica: “A coloro che pensano che il socialismo sia un ricordo del secolo scorso vorrei fare presente che in un paese normale, come in tutta Europa d’altronde, esistono due grosse coalizioni/partiti che si fronteggiano e che, quasi sempre, si alternano: i socialisti e i conservatori; Sinistra Ecologia Libertà fa parte della famiglia dei socialisti europei anche se il Pd purtroppo no…”. Il portavoce di Sel continua poi la sua analisi scendendo nel dettaglio nazionale: “Se facciamo riferimento al nostro paese – prosegue Vegetti – vorrei ricordare che sindaci legati a Sinistra Ecologia Libertà amministrano Milano, Genova e Cagliari, per citare i comuni capoluogo di regione, mentre nella nostra zona il sindaco di Senago è iscritto a Sel. Italia dei Valori amministra, con un suo sindaco, i comuni di Napoli e di Palermo. Come vedete, quindi, nelle città più importanti del nostro paese sia noi che Idv siamo ben presenti con il maggior responsabile  dell’amministrazione. Se poi lasciamo da parte i pregiudizio, visto che un cittadino facendo la sua domanda ha detto di essere un pragmatico, ci rendiamo conto che il presidente di Sinistra Ecologia Libertà è il governatore della Puglia che è riportata come la regione del sud meglio amministrata; parlo di statistiche nazionali e pubbliche non di quelle di parte”.

Vegetti sottolinea anche il lavoro svolto dalle amministrazioni a guida Sel: “Parlando della modernità delle amministrazioni, vorrei solo ricordare, perché i giornali italiani non ne hanno fatto menzione se non in articoletti nelle pagine interne, che quando sono stati convocati i governatori delle regioni più evolute al mondo nel campo energetico in California, per l’Italia è stato invitato solo Nichi Vendola, non Formigoni nè Errani per fare qualche nome, in quanto la regione Puglia è l’unica che tende, energeticamente, all’autosufficienza; lasciando perdere quindi la barriera ideologica vediamo il rispetto che nel mondo si ha nei confronti dei nostri amministratori”.

Il finale del portavoce di Sel è ancora dedicato alla definizione di “cadaveri” politici, utilizzata per descrivere il suo partito come qualcosa di ormai anacronistico: “Mi fermo qui ma ci sarebbe ancora molto da dire sul metodo amministrativo dei cadaveri. Noi siamo vecchi perché difendiamo le conquiste dei lavoratori del secolo scorso? Nel nostro paese qualcuno pensa che per essere competitivi bisogna tornare indietro nel passato quando si creavano i reparti confino per emarginare i lavoratori più sindacalizzati oppure che bisogna essere flessibili; a questi signori vorrei far presente che nelle migliori società americane da un decennio si comincia a dire che il patrimonio di un azienda sono le persone e non i brevetti. I paesi europei più evoluti hanno fatto dell’innovazione la ragione della loro competitività, da noi si continua a pensare che per competere sul mercato globale bisogna portare il salario dei lavoratori al livello di quelli cinesi. Termino dando la mia e la nostra disponibilità per un confronto sulle innovazioni, in quanto siamo convinti che sulla modernità abbiamo ancora molto da dire”.

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