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Ora restituiamo il Csda ai nostri ragazzi

25 marzo 2013 – Riceviamo e pubblichiamo questa lettera sul Centro Sportivo Davide Ancilotto.

Nell’ultimo anno molti ragazzi hanno lasciato Arese per iscriversi a centri sportivi fuori dalla nostra città: non deve essere un’emigrazione senza ritorno. Non deve essere l’ abbandono definitivo di una nave che rappresentava il luogo di un viaggio comune, in cui, a differenza di pochi altri contesti, giovani e meno giovani ricercavano la soddisfazione non solo di competere, di esibirsi, di rinvigorire la propria struttura fisica, ma anche e soprattutto di conoscersi meglio e di assaporare la soddisfazione dell’incontro con l’altro. Ai fini della “riappropriazione” del Centro, è da apprezzare l’analisi e i suggerimenti offerti all’attenzione del Commissario dott.ssa Pavone, riportati nella lettera aperta sottoscritta da un gruppo di cittadini, apparsa su QuiArese nell’edizione del 22 u.s.. In essa vengono evidenziati alcuni aspetti critici inerenti la tempistica del Bando relativo alla futura gestione del centro, accompagnati da proposte che potrebbero rendere meno nebuloso il futuro del complesso sportivo.

Il tenore della lettera mi pare carico di un sostegno pragmatico, coerente con quella prassi civile che dovrebbe caratterizzare i componenti di una cittadinanza attiva. Un’assistenza che sarà utile alla nuova futura Amministrazione, di qualsiasi “colore” essa sia, la quale dovrà responsabilizzarsi nel ripresentare un centro sportivo decente, ripulito non solo dalle sterpaglie fisiche ma anche da quella gramigna di ordine morale, che assume le forme della sciatteria, interesse privato, piccole baronie di potere, che potrebbe inquinare la futura gestione del Davide Ancilotto.

Dobbiamo affrontare, al netto della crisi attuale, la fatica del cambiamento nel pensiero e nell’azione, se vogliamo che Arese ritorni ad essere una città a “misura d’uomo”. In questo caso ci dobbiamo sentire coinvolti anche nel recupero di quel luogo di socializzazione e svago che è il nostro centro sportivo. E non dimentichiamoci che l’attività sportiva è non solo la migliore antiruggine per muscoli e cervello, ma anche un efficace anticorpo ai virus che si annidano nella quotidianità dei nostri giovani, spesso alla mercé di chi sfrutta il loro disorientamento…

PS: mi auguro che nel frattempo, il Commissario dott.ssa Pavone abbia acconsentito a quanto richiesto dal gruppo di cittadini in merito allo spostamento della data di presentazione di interesse per il Bando.

Giorgio Fiorini

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