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“Ma quel diserbante era proprio necessario?”

13 maggio 2013 – Riceviamo e pubblichiamo questa mail, nella quale il nostro lettore che torna sull’argomento affrontato qualche giorno fa anche da Francesco Gentile in un suo Più o Meno (leggi qui), e cioè l’utilizzo di diserbante per eliminare l’erba dal cemento a bordo marciapiede (e anche ben oltre il bordo, per la verità…).

Se ne parla molto, ma non so quanti ne abbiano scritto. Chi avesse avuto l’occasione di camminare a piedi o in bicicletta per le vie di Arese, avrà certamente osservato che alcune piste ciclabili e limiti di aiuole presentano un bordo con l’erba totalmente rinsecchita, che si estende per circa 50 centimetri. E’ evidente che un quantitativo spropositato ed incontrollato di diserbante é stato versato nell’ambiente.

Considerando, che il diserbante non è uno sciroppo, fattore estetico a parte, mi chiedo quali siano le conseguenze sotto il profilo salutare per bambini in particolare, per le persone in generale e per gli animali che venissero in contatto con il terreno inquinato. Era proprio necessario? non sarebbe stato sufficiente un taglio dell’erba?

Gianni Longo

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