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“Perché lavori in tre asili contemporaneamente?”

10 maggio 2013 – Pubblichiamo anche sul sito quanto postato da una lettrice sulla nostra pagina Facebook, in merito ai lavori di bonifica dall’amianto programmati contemporaneamente in tre asili aresini.

Buongiorno a tutti, volevo avere cortesemente un vostro parere su una decisione presa dal Comune di Arese. Lo so, il Comune non parla da solo, ci sarà, anzi ci saranno sicuramente delle persone che avranno deciso per lui, ma il quesito è il seguente: vi sembra una decisione saggia e corretta aver indetto una riunione straordinaria ieri alle 18,30 presso il nido Aquilone, per mettere al corrente le famiglie che dal 24 giugno 2013 (e dico… il 24 giugno, se non sbaglio ieri era il 9 maggio, aggiungerei che sono stati molto tempestivi nel comunicarlo e chissà da quanto già lo sapevano) ci saranno dei lavori in tutti e tre gli asili contemporaneamente (perdonatemi ma per me le scuole materne ed i nidi si chiamano ancora asili, per indicare che ci sono di mezzo dei bimbi), per la rimozione dell’amianto?

Le loro soluzioni (quella del Comune voglio dire) sarebbero le seguenti:

1. Tenetevi a casa i bambini…eggià perché la gente non lavora;
2. Meglio ancora, mandateli presso l’asilo di viale Einaudi, vi scontiamo la retta di giugno e di settembre, dove anche li si svolgono i lavori per la rimozione dell’amianto, ma è tutto in sicurezza, quindi in metà e dico metà di quell’asilo ci dovrebbero vivere quasi 100 bambini, perché state tranquilli che è tutto in sicurezza!!! Certo…perché le polveri non volano…stanno in sicurezza!!!!

Hanno anche assicurato che per il 16 di settembre sarà tutto terminato (si… come alle medie) e che non erano dei lavori urgenti, quindi dovremmo anche ringraziarli per il fatto che stanno provvedendo a rimuovere l’amianto in tutti e tre gli asili contemporaneamente. Allora io mi chiedo: da 40 anni a questa parte abbiamo tutti rischiato la vita? E ancora: vista la non urgenza di questi lavori, non potevano ristrutturare un asilo alla volta, uno ogni anno o uno ogni sei mesi, in modo da poter permettere alle famiglie e alle insegnanti di poter stare tranquilli e svolgere le proprie attività in maniera professionale come fanno da sempre? In questo modo i bambini sarebbero stati smistati volta per volta, nei due asili in cui non erano in atto i lavori… No, figuriamoci, troppo difficile. A me pare che qualcuno si sia scordato che ci sia di mezzo la salute dei bambini in primis e in secondo luogo questa è una vera e propria mancanza di rispetto nei confronti dei cittadini: famiglie che lavorano e che pensano di vivere in una cittadina tranquilla a cui poter affidare la crescita dei propri figli.

Scusate, questo è un mio modesto e forse sbagliato parere, per questo ne chiedo uno vostro. Sarei ben contenta di ammettere che sto sbagliando. Spero che il Comitato Genitori si mobiliti per evitare questo scempio.

Rossana Castelli

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