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Monumenti: Arese come Mosca? Più o Meno…

10 luglio 2014 – Di ritorno da una città come Mosca, 13 milioni di abitanti ufficiali, 15- 18 milioni ufficiosi, tornare nella nostra piccola e tranquilla Arese è come uscire da un luna park ricco di suoni, vocii, rumori, colori, luci… Certamente quella russa è una città che merita di essere visitata per le attrazioni turistiche e solo Piazza Rossa con San Basilio e il Cremlino, ripaga il sogno di una vita: essere lì ad ammirare quelle cupole dorate e quei monumenti maestosi… Poi, ci sono tante considerazioni da fare, sul welfare, sulla pulizia delle strade (non solo in centro), sull’ordine pubblico… Ma qui voglio soffermarmi sui monumenti. Più o Meno non ha pretese di reportage giornalistici, né Arese può essere paragonata ad una capitale di tanta storia e ricchezza. Eppure, al ritorno,  il mio pensiero va ai nostri monumenti, spesso piccoli è vero, ma che dovrebbero rendere piacevole la vista e allietare la mente.

Non scrivo di Villa “Ricotti La Valera”: è privata anche se spesso a disposizione del pubblico e ben tenuta. Non voglio tornare su Piazza Dalla Chiesa, un aborto architettonico abbastanza recente, né alla sua fontana che, almeno per il nome, dovrebbe emettere getti d’acqua rallegranti e invece sembra uno stagno d’acqua morta… e con lo storico Monumento ai Caduti relegato in un lato che ormai è solo ritrovo di ragazzini con skateboard… Non voglio ritornare sul monumento “Evoluzione dell’Uomo” al Giada, altra fontana ridotta a contenitore rifiuti e ormai da ristrutturare. Arese ha diversi monumenti, spesso nascosti e che dovrebbero essere valorizzati. Quello all’Alfa Romeo nel Parco di via Allende difficilmente si vede dalla strada: è posto in basso e poco illuminato. Ovviamente qui non sfioro l’argomento Museo dell’Auto: se ne occupano in tanti, più degni e professionali dello scrivente. La statua  dedicata a Giovanni Paolo II è in un parco, bene, ma si deve andare di proposito: forse poteva essere posizionata in una piazza o in una grande rotonda se non in Piazza Ss Pietro e Paolo, dove l’affresco è ormai invisibile e solo la Meridiana resiste ancora.

Quanti, passando di corsa per la burocrazia verso il Comune, notano il “Sole” di Giò Pomodoro?  Oppure conoscono la nascosta Colonna della Peste su viale Marietti o la Croce del Giubileo 1925 nel Cimitero di Valera? Ben visibile è “Il mondo di pace” alla rotonda di vie Matteotti e Marietti:  è del 2008 e ben tenuto, quindi. Anche il “Monumento agli Alpini” si sta valorizzando nel tempo. Nascosto a chi proviene sull’asse principale di via Matteotti è invece il monumento ai Volontari, sulla rotonda.  Solo recentemente ho saputo dell’esistenza di un monumento a Paolo VI nel Centro Salesiano: mea culpa, non ho avuto occasioni per entrarci. In proposito, un grande “Meno” assegnato a una gaffe: proprio gli Uffici del Comune (vedi foto) hanno creato una griglia di aerazione accanto alla lapide posta a ricordo dell’opera svolta da 50 anni dalla Famiglia Salesiana. Forse non sembrerà cosa grave, ma fa capire che un po’ di attenzione sarebbe “Più” gradita al visitatore…

Francesco Gentile
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